“Contro la forza ragion non vale”
e dopo circa un anno di lavoro in Commissione, la maggioranza del Comune di Civitella vieta ai cittadini, nella seduta consiliare per l’approvazione del regolamento referendario, di esprimersi con il più elementare strumento di Democrazia!

LA MAGGIORANZA DI CIVITELLA SI RIFIUTA DI APPROVARE IL REGOLAMENTO PER L’INDIZIONE DEI REFERENDUM CONSULTIVI

Veramente incredibile il comportamento della maggioranza nel Consiglio Comunale di Civitella di Venerdì 27 giugno 2008. Dopo un anno di lavoro nella commissione consiliare affari generali -che più volte le opposizioni hanno dovuto convocare vista l’inerzia del Presidente e degli altri commissari di Alleanza per Civitella impegnati per un intero anno in uno strenuo ed inedito ostruzionismo di maggioranza- la delibera del regolamento per l’indizione di referendum consultivi, finalmente giunta in Consiglio Comunale, ha avuto il voto negativo di tutto il gruppo di maggioranza e quindi non è passata.
Vogliamo evidenziare che la delibera era giunta in Consiglio comunale con il favorevole parere di legittimità da parte del Segretario Comunale. Il Sindaco, invece, con motivazioni cavillose e prive di qualsiasi significativa argomentazione giuridica ha tentato di nascondere il reale motivo di questa mancata approvazione: la sua paura di un eventuale referendum sulla vicenda “raddoppio Chimet” ovvero la paura che i cittadini - una volta che sia data loro la possibilità di esprimersi - possano bocciare il progetto di ampliamento della Chimet. Del resto le 3.000 firme raccolte in pochi giorni, circa un anno fa, dimostra in modo inoppugnabile il giudizio della comunità di Civitella su questo argomento. Il Sindaco e la sua maggioranza lo sanno bene e fanno di tutto per evitare consultazioni in tal senso, anche se specificatamente previste dallo Statuto Comunale.
Piegare le istituzioni ed i doveri di un’amministrazione comunale alle misere esigenze di bottega dimostra quanto sia basso lo spessore politico di questo Sindaco e di questa maggioranza e, comunque, governare con supposta furbizia non lo porterà da nessuna parte.
Altre Amministrazioni Comunali, come quella di Castiglion Fiorentino, in una vicenda ambientale peraltro meno complicata rispetto a quella di Civitella, hanno viceversa affrontato il tema del consenso della propria comunità con coraggio e correttezza, promuovendo esse stesse - una volta che i progetti saranno definiti - una consultazione referendaria.
Evidentemente il Comune di Civitella non è come tutti gli altri e la partecipazione è solo un lustrino da inserire nei programmi amministrativi. Per noi non è così ed a questo punto confidiamo comunque sulla sovranità popolare, consapevoli tra l’altro che le questioni ambientali da noi sollevate hanno assunto ormai una valenza generale inarrestabile che speriamo porterà alla verità molto presto, anche in termini di responsabilità.

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