Il Comitato di Civitella sulla “manifestazione” pro ampliamento Chimet

In merito alla insolita manifestazione pro ampliamento Chimet desideriamo, come Comitato, ribadire quanto ormai diciamo da tanto tempo. Pensiamo che la CHIMET non possa – né ora né in futuro - ulteriormente allargarsi e aumentare il quantitativo dei rifiuti da incenerire; ciò perché - al di là delle indagini della magistratura – è chiaro a tutti i cittadini di Civitella come tale territorio non possa sopportare altri carichi ambientali rispetto a quelli già notevolissimi sopportati nel corso di questi anni. La Chimet – se vuole avere un futuro - ha una unica strada davanti a se: quella di investire i notevolissimi utili di esercizio nel miglioramento della sicurezza e nell’abbattimento degli inquinanti immessi in atmosfera senza però aumentare in alcun modo l’incenerimento dei rifiuti. Questa soluzione avrebbe il merito di garantire per ora e per il futuro i posti di lavoro a cui – giustamente – i dipendenti tengono molto e per instaurare un nuovo rapporto con i cittadini non più conflittuale ma collaborativo.
Viceversa riteniamo sbagliata la continua strumentalizzazione dei lavoratori e - da oggi - anche dei fornitori, che la Chimet effettua ipotizzando diminuzioni dell’attività lavorativa e perdite di posti di lavoro in realtà del tutto fantasiose visto che nessuno gli contesta le attuali autorizzazioni. Sappiamo bene che la CHIMET persegue lo scopo di ottenere, a tutti i costi, l’autorizzazione all’enorme aumento del suo stabilimento, ma i cittadini, sia chiaro, non gli consentiranno mai di farlo in barba ai principi di precauzione e di rispetto della salute della collettività.
Infine non sappiamo se la CHIMET si riferisce a noi del Comitato quando parla di “attacchi ingiustificati e strumentali di una ridottissima minoranza di persone”. Se così fosse avrebbe - come le capita spesso - sbagliato indirizzo in quanto i nostri rilievi sono giustificati, documentati e convalidati, nella sostanza, dalle decisioni delle istituzioni; si veda a tal proposito l’apertura dell’inchiesta pubblica, le indagini della magistratura, il sostanziale blocco della VIA, l’approfondimento del monitoraggio biologico progettato dalla AUSL. Peraltro le nostre argomentazioni trovano il consenso della larghissima maggioranza della popolazione; e tutto ciò è ampiamente documentato da oltre 3.000 firme raccolte in pochi giorni e – più recentemente - dai risultati del percorso partecipativo sulla revisione del Piano Strutturale promosso dal Comune su finanziamento regionale dove nel report finale si può leggere che la popolazione di Civitella vuole “evitare l’allargamento della CHIMET”. I dirigenti della CHIMET sono padroni di intestardirsi nel raccontare in modo arrogante una realtà totalmente inesistente, ma ciò – lo tengano ben presente – non potrà che ritorcersi loro contro.
MARTEDì 21 LUGLIO 2009 18:43 - Il Comitato per la salute e l’ambiente di Civitella

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