- Comitato di Civitella: si
all'inchiesta pubblica ma prima vogliamo i pareri di ASL, ARPAT e
Comune
Come Comitato avevamo chiesto per primi, quasi due anni fa,
l'apertura dell'inchiesta pubblica sulla richiesta di raddoppio
della Chimet. Quindi, la recente deliberazione della Provincia di
Arezzo potrebbe apparire - a prima vista - in linea con le nostre
richieste. Tuttavia c'è qualcosa che non torna e non ci convince. In
particolare è bene ricordare che la Chimet ha presentato
pubblicamente – per la terza volta! - lo studio di impatto
ambientale il giorno 31 ottobre 2008. Nei termini previsti dalla
legge il Comitato ha provveduto a far recapitare alla Provincia le
proprie motivate ed argomentate osservazioni che chiedono alla
Chimet l'ennesima ripresentazione del progetto di studio di impatto
ambientale; esso, infatti, dovrebbe far riferimento non ad
ampliamenti ma solo all'attuale impianto (autorizzato a incenerire
12.500 tonnellate di rifiuti) che come rilevato sia dal Ministero
dell'Ambiente che dall'Unione Europea non è stato mai assoggettato a
valutazione di impatto ambientale pur avendone l'obbligo perlomeno
fin dal 1998.
Entro 60 giorni dalla presentazione dello studio di impatto
ambientale e quindi entro la fine dell'anno 2008 il Comune di
Civitella, l'Arpat e la AUSL avrebbero dovuto far pervenire alla
Provincia i loro pareri. Oggi di giorni ne sono passati non 60 ma
ben 150 e i pareri degli enti non risulta che siano stati né
predisposti né trasmessi. In sostanza l'iter amministrativo è
bloccato. L'assessore Cutini, invece di lanciare inutili campagne
mediatiche, vuole degnarsi piuttosto di spiegare ai cittadini perché
le istituzioni preposte per la salute di tutti non hanno formulato i
pareri obbligatori previsti dalla legge? Quali sono gli ostacoli che
impediscono a tali enti di esprimersi? E' ragionevole e intelligente
ritenere di andare avanti nella procedura anche senza il parere di
questi Enti? Sono risposte doverose ed indispensabili senza le quali
è lecito nutrire dubbi sul reale scopo dell'inchiesta pubblica
deliberata dalla Provincia. Il Comitato dei cittadini, tuttavia, non
si è mai sottratto al confronto e agli approfondimenti tecnici,
amministrativi e ambientali e anche questa volta terrà fede alla
propria strategia. Però, se qualcuno ha pensato di usare
strumentalmente l'inchiesta pubblica per superare l'ordinario iter
amministrativo bypassando gli enti e gli organismi preposti ha fatto
molto male i propri conti.
Pieve al Toppo, 27 marzo 2009 - Comitato dei cittadini per la salute
e per l'ambiente di Civitella
www.comitatotutelavaldichiana.it
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