Caso Chimet: avviso di garanzia per inquinamento ambientale
Sergio Squarcialupi, amministratore delegato della Chimet, l'azienda di smaltimento dei rifiuti speciali di Badia al Pino č stato raggiunto da un avviso di garanzia.
Presunte violazioni di leggi speciali sull'inquinamento ambientale č l'accusa rivolta dalla Procura di Arezzo. L'avviso di garanzia, gli č stato notificato dagli agenti del Corpo forestale durante il sopralluogo, scattato all'alba di oggi su disposizione del pm Roberto Rossi, all'interno dell'area dello stabilimento.
Lungo l'elenco dei reperti sequestrati, tra cui sostanze prelevate dai cumuli presenti nei piazzali e all'interno dei capannoni, floppy disk e materiali amministrativi. L'impianto non č stato sequestrato e l'attivitā dell'azienda non si č fermata mentre i sessanta agenti del nucleo investigativo centrale di polizia ambientale e forestale, arrivati da Roma, procedevano con i controlli all'interno dello stabilimento assieme ai colleghi aretini che presidiavano gli accessi e a un elicottero che effettuava dall'alto i rilievi fotografici.
Uno scenario da guerra č quello che si č presentato questa mattina sotto gli occhi dei dipendenti che si sono dichiarati indignati e certi della regolaritā con cui viene svolta ogni attivitā all'interno dell'azienda.
L'azienda invece attraverso una nota ha sottolineato l'enorme spreco di denaro pubblico per l'acquisizione di dati giā in possesso dell'autoritā sottolineando che l'attivitā di smaltimento procede regolarmente.
E invece nessuna dichiarazione č pervenuta da Alfredo Landucci presidente del comitato di cittadini a tutela della Valdichiana il cui esposto avrebbe dato il via all'indagine che ha portato all'apertura del fascicolo da parte della Procura aretina. 

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