- Venerdi 31 Ottobre 2008, alle ore
21.00 presso il palazzo comunale di Badia al Pino si svolgerà una
assemblea pubblica promossa dalla CHIMET per la presentazione
dell'ennesimo aggiornamento dello studio di impatto ambientale con
il quale - come è noto - l'azienda chiede l'aumento del quantitativo
di rifiuti da incenerire (da 30.000 è scesa a 22.000 tonnellate).
E'importantissimo essere presenti!
Qui il punto della procedura amministrativa inerente tale richiesta.
Nel giugno 2007 la Chimet chiede l´autorizzazione di aumentare i
rifiuti da incenerire passando da 12.500 a 30.000 tonnellate annue;
inoltre la Chimet chiede di poter costruire nuovi capannoni per
complessivi 62.000 metri cubi.
Il 2 agosto 2007 il Comitato trasmette agli organi competenti un
plico con ben 32 osservazioni allo Studio di impatto ambientale
presentato dalla Chimet. Il Comitato rileva una tale quantità di
vizi amministrativi, lacune e contraddittorietà nella documentazione
presentata dalla Chimet da lasciare persino stupefatti. Anche il
WWF, Legambiente e Mengozzi spa (ditta concorrente della Chimet)
producono corpose osservazioni.
A fine agosto 2007 gli Enti interessati formulano i loro pareri.
L´Arpat scrive che "dall´esame della documentazione presentata
dall´azienda emergono carenze che non permettono l´espressione del
parere". La AUSL richiede alla Chimet tutta una serie di
documentazione prima di esprimere un parere definitivo. Il comune di
Civitella si riallaccia al documento votato dalla maggioranza
consiliare (si all´ampliamento con bilancio ambientale positivo)
richiedendo tuttavia alla Chimet nuove informazioni e nuovi
documenti.
Il 24 settembre 2007 la Chimet chiede tempo allo scopo di integrare
lo studio di impatto ambientale presentato a Giugno 2007 al fine
(così dichiara) di accogliere - in tutto o in parte - le
osservazioni del Comitato e i pareri delle pubbliche
amministrazioni.
Il 20 dicembre 2007 la Chimet presenta le integrazioni alla Via del
Giugno 2007. L´aspettativa di veder accolte - come promesso - in
tutto o in parte le osservazioni del Comitato e i pareri degli Enti
Pubblici è delusa. Infatti viene confermata la richiesta di aumento
da 12.500 a 30.000 tonnellate. Cambia solo la richiesta di aumento
delle volumetrie edificabili che passano da 62.000 metri cubi del
precedente progetto ai circa 75.000 dell'attuale.
Il 3 febbraio 2008 il Comitato consegna alle autorità competenti ben
38 osservazioni allo Studio di Impatto Ambientale presentato per la
seconda volta dalla Chimet in data 20 dicembre 2007. Sono
osservazioni puntuali che evidenziano le incongruenze amministrative
e i forti rischi ambientali in caso di ampliamento dell´azienda.
Nel febbraio 2008 a Roma si svolge una riunione nella quale la
Commissione Europea chiede chiarimenti allo stato italiano, alla
regione Toscana e alla provincia di Arezzo sul perché la Chimet
possa operare senza che nel passato abbia mai espletato alcuna
Valutazione di Impatto Ambientale. Tutti convengono che vada
attivata subito una VIA su tutti gli impianti esistenti ad oggi
(meglio tardi che mai). Accolta in pieno quindi la tesi del che il
Comitato aveva sostenuto fin da subito nelle sue osservazioni.
Nel luglio 2008 la Chimet presenta lo Studio di impatto ambientale
su tutto l'impianto al fine di accogliere la richiesta della
Commissione Europea. Lo studio è ancora tarato su 30.000 tonnellate
di rifiuti; tuttavia esso è accompagnato da una lettera dell´AD
Squarcialupi nella quale egli si dichiara disponibile ad
accontentarsi di "sole" 22.000 tonnellate in luogo delle 30.000
richieste un anno prima; indiscutibilmente un primo - anche se non
sufficiente - successo del COMITATO.
Il giorno 22 ottobre 2008 la Chimet pubblica su "La Nazione" un
comunicato con il quale indice l'assemblea pubblica del 31 ottobre
2008.
Il Comitato per la salute di Civitella
www.comitatotutelavaldichiana.it
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