Centrale a biomasse: gli incontri tra gli amministratori e la popolazione castiglionese:

Abbiamo partecipato a tutti gli incontri che si sono già svolti, tra gli amministratori castiglionesi – Sindaco
Brandi in testa – ed i cittadini del Comune di Castiglion Fiorentino.
Segnaliamo il forte imbarazzo, che traspare dallo sguardo e dall’atteggiamento, del viceSindaco Lucci e degli
altri amministratori, che si fecero in quattro per imporre certe sicurezze e molte garanzie alla futura centrale,
compendiate nel famoso Atto d’Indirizzo approvato dal consiglio comunale del 9 dicembre. Appena i
rappresentanti del Comitato affrontano il problema della completa assenza dell’Atto d’Indirizzo, nell’Accordo
firmato a Firenze il 10 dicembre, essi iniziano ad abbassare lo sguardo e a contorcersi sulla sedia, mentre il
Sindaco Brandi si arrampica – o meglio, cerca di arrampicarsi – sugli specchi per sostenere l’insostenibile.
Ormai il dato acclarato è proprio questo: siccome l’azienda Powercrop non avrebbe firmato un Atto
d’Indirizzo con certe sicurezze e certi vincoli, che le avrebbero comportato forti spese e mancati guadagni, si
è preferito soprassedere, rimettendo in borsa la Deliberazione del Consiglio Comunale 62/07, che invece
doveva essere rappresentata “presso la competente sede regionale”.
La prova provata la fornisce lo stesso Sindaco che, nella lettera spedita il 22 dicembre a tutti i firmatari
dell’Accordo, allegandovi l’Atto d’Indirizzo scrive: “Preciso comunque che, avendo dato personalmente lettura
dell’atto di indirizzo all’inizio della riunione ed avendolo, su specifica richiesta, distribuito ai partecipanti al
tavolo, l’atto è da considerarsi ufficialmente presentato nella riunione del 10 dicembre, e pertanto questa
Amm.ne ritiene che lo stesso è da ritenersi, al pari di altri atti unilaterali presentati, documento collegato
all’accordo”.
Adesso il Sindaco sostiene che i punti qualificanti dell’Atto d’Indirizzo non sono stati recepiti nell’Accordo o
perché erano già compresi nella normativa comunale, o perché non riguardavano l’autorizzazione odierna alla
Powercrop, o perché non sono di competenza del Comune o per altri motivi non credibili.
Non siamo dei bambini che credono a Babbo Natale! Siamo chiari: perché il Sindaco la mattina del 9
dicembre non ha detto in Consiglio che quei 13 punti erano superflui, inutili, non recepibili ecc.? Il Vice
Sindaco Lucci e gli altri consiglieri che hanno voluto i 13 punti dell’Atto d’Indirizzo erano degli sprovveduti da
non sapere di far approvare un atto inutile? E l’opposizione? E il Segretario Comunale perché non avrebbe
obiettato nulla?
Ma andiamo oltre: perché il Sindaco Brandi ha inviato a tutti i cittadini una lettera in cui si magnificano i punti
dell’Atto d’Indirizzo se questo non è stato allegato e né recepito dall’accordo?
Perché il Sindaco ha fatto avere al Consiglio Comunale una Dichiarazione che spiega come nell’Accordo siano
stati recepiti i 13 punti dell’Atto d’Indirizzo, ma se verifichiamo punto per punto ci accorgiamo che la
stragrande maggioranza di questi non sono stati recepiti affatto e altri solo parzialmente?
In due parole le parti macroscopiche: i lavoratori sicuramente reimpiegati saranno 40 invece dei 76+200
applicati nello Zuccherificio; la Powercrop non si impegna a non realizzare altre centrali a biomasse e né a
non ampliare quella che costruirà; il Centro Ricerche sopravviverà solo fino all’entrata in funzione della
Centrale (circa 2 anni); la Power crop non si impegna a realizzare la centrale nel pieno rispetto della qualità
ambientale e paesaggistica evitando l’impatto visivo ed acustico.
In tutta questa storia ciò che stupisce di più è la “piroetta” del Vice Sindaco Lucci, che ha fatto il diavolo a
quattro per ottenere i 13 punti dell’Atto d’Indirizzo, ha dato di fuori quando non lo ha visto recepito
nell’Accordo, ha premuto per far sì che esso vi venisse allegato e poi – tornato bambino – fa finta di credere
a Babbo Natale e pretenderebbe che anche gli altri ci credessero: miracoli del Partito Democratico …
Noi insistiamo chiedendo all’amministrazione comunale di far allegare ufficialmente l’Atto d’Indirizzo
all’Accordo, in modo da cautelarci anche da futuri cambi di maggioranza.
Le speranze? Poche, se consideriamo che il Sindaco si è pubblicamente lamentato dello sbaglio fatto a suo
tempo dall’Italia nel rinunciare alle CENTRALI NUCLEARI. Ah, se potesse metterne una al posto dell’ex
Zuccherificio …

Comitato Tutela Valdichiana 16/02/2008

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