- COMUNICATO STAMPA della Segreteria
Provinciale del PRC-SE
La Segreteria Provinciale del PRC-SE – sulla scorta
dell’interrogazione presentata in Consiglio Provinciale da Alfio
Nicotra – considera positiva la notizia apparsa sulla stampa, che
sembra scongiurare l’ipotesi della costruzione di una centrale a
combustione di biomasse ed olio vegetale a Castiglion Fiorentino.
Noi abbiamo sempre sostenuto che la riconversione dello
zuccherificio con la rioccupazione di tutti gli operai in cassa
integrazione può avvenire solo con progetti tendenti alla
salvaguardia delle peculiarità produttive della valdichiana, terra a
vocazione turistica ed agricola di qualità. Il rischio era anche
quello di produrre energia entrando in competizione con le
produzioni alimentari, bruciando olii e grassi
vegetali commestibili. D’altronde, lo stesso Decreto Legislativo n.
228/2001 specifica che le zone agricole caratterizzate per tipicità
e qualità dei prodotti non sono idonee ad ospitare industrie
insalubri: ed un impianto a combustione, anche se di biomasse e di
olio vegetale, produce comunque polveri sottili in uscita dal
camino, che via via si accumulano con delle gravi conseguenze per
l’aria che respiriamo e per i generi alimentari che consumiamo.
Invitiamo pertanto tutte le autorità preposte alla decisione finale
ad ricercare strade alternative, garantendo sia i dipendenti ex
Sadam, che devono tutti tornare al lavoro, sia i cittadini della
zona riguardo alle loro legittime preoccupazioni, adottando il sano
principio di precauzione relativo ad impianti altamente impattanti.
La Segreteria Provinciale di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea
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