La centrale a biomasse a Castiglion Fiorentino

Le alternative proposte dai Cittadini Castiglionesi, tratte dal Forum del Comitato Tutela Valdichiana

Keybe84: Centro commerciale all'avanguardia.
A suo tempo ho inviato una e-mail alla redazione di "Chiodo Fisso", il periodico di Castiglion Fiorentino, dove esplicavo la mia idea riguardo la riconversione dell'ormai ex-Sadam castiglionese.
Più che riconversione si tratta di una vera e propria trasformazione, in quanto la mia idea consiste nell'edificare un centro commerciale all'avanguardia, tanto per intenderci uno di quelli forniti di ipermercato, multisala, fast-food, negozi in franchising, pub, discoteca, etc etc..
Secondo me questa sarebbe la soluzione ottimale, perchè per prima cosa rilascerebbe tanti bei posti di lavoro, seconda farebbe fare un definitivo salto di qualità a tutta la valdichiana, poi tra l'altro mi sembra anche un punto ottimale in quanto accessibile da tutte le direzioni, terza cosa, molto probabilmente sarebbe meno dannoso per la salute dei cittadini.
Per quanto riguarda invece la zona dei laghetti la si potrebbe convertire in un parco ittico e faunistico dove fare delle belle escursioni e passeggiate.

Hellboy: Come lo zuccherificio di Pontelagoscuro (FE).
Si è tenuto presso la sede di Unionzucchero a Roma, l'incontro tra sindacati e la Sfir per la riconversione dello stabilimento di Pontelagoscuro.
La Sfir lo scorso anno, disattendendo gli impegni convenuti con gli accordi del febbraio 2006 conseguenti alla riforma O.c.m. zucchero, aveva deciso di dismettere la produzione dello zucchero nel sito di Pontelagoscuro.
Grazie alla mobilitazione dei lavoratori del comparto saccarifero e l'impegno delle istituzioni locali e nazionali l'azienda e tornata sui suoi passi, garantendo la campagna di trasformazione 2007 e convenendo di presentare un piano di riconversione che salvaguardasse l'occupazione.
"L'avvio del confronto", affermano i sindacati, "ci permette di essere cautamente ottimisti sulla possibilità di garantire il futuro ai lavoratori di Pontelagoscuro".
La riconversione prevedrebbe un investimento iniziale di circa 25 milioni di euro, garantirebbe il bacino agricolo di riferimento e la trasformazione di prodotti delle filiera agricola, producendo sughi, succhi, zuppe a marchio, accompagnati da certificazione di rintracciabilità garantite da una filiera corta.
"Riteniamo che ci siano tutte le condizioni", garantiscono i sindacati, "per cogliere un'occasione per il rilancio dell'agroalimentare ferrarese in un comparto, quello dell'ortofrutta, che, pur vivendo una fase di grande trasformazione a seguito della O.c.m., potrebbe favorire chi intende approcciare il mercato con produzioni di qualità, selezionate, in grado di garantire la salubrità e l'origine dei prodotti".

Nicola: Impianto fotovoltaico a Sondrio.
E’ stato inaugurato in Comune di Teglio, sulla statale 38, l’impianto fotovoltaico realizzato da Secam Spa per la produzione di energia elettrica.
Si tratta del primo impianto di questo tipo realizzato da una società interamente pubblica in provincia di Sondrio.
Alla presenza di molti sindaci e amministratori locali, il presidente Secam Spa Gildo De Gianni, accompagnato dall’ad Tiziano Trinca Colonel e dagli assessori provinciali ai Trasporti ed all’Ambiente Ugo Parolo e Severino De Stefani, ha tagliato il nastro di quella che è una importante innovazione tecnologica per la Valle.
"Siamo arrivati al giorno dell’inaugurazione", ha detto De Gianni, "di questo importante impianto, che ci consentirà di produrre energia elettrica da vendere ad Enel.
Devo in questa sede ringraziare tutti quelli che hanno creduto fortemente in questo progetto che rispettando l’ambiente produce energia in modo pulito.
Un ringraziamento speciale va alla Banca Popolare di Sondrio, che ci ha sostenuti".
Pur rimanendo per Secam la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti l’attività principale, si è scelto in questi ultimi due anni di percorrere sempre di più la via della produzione di energia da fonti rinnovabili.

Robiro: Mercato ortofrutticolo di qualità
Forse non tutti sanno che in Valdichiana ci sono molte produzioni di qualità (zucchine, fagiolini, meloni, cocomeri, frutta e verdura in genere), che vengono inviate ogni giorno al mercato ortofrutticolo di Firenze per poi tornare nei nostri supermercati (Coop, Despar, Superal.., che si riforniscono tutti da lì), con un via vai di camion assurdo.
Credo che una struttura ortofrutticola in posizione strategica e centrale alla vallata come quella dello zuccherificio potrebbe rappresentare un ottimo compromesso per gli operai e anche per gli ex bieticoltori, inoltre si potrebbe a quel punto inserire anche un ciclo di trasformazione del prodotto agricolo (penso anche all'olio ed al vino, visto che si aprono cantine un pò da tutte le parti).
Il sindaco cercava zone per liberare l'area del consorzio agrario, credo che l'area zuccherificio sia ottima per questo tipo di attività (se devo fare le case nell'area Sadam come si era ventilato e lasciare il consorzio dov'è, non sarebbe forse meglio il contrario?).
Inoltre visto il risicato spazio fiera a disposizione per il Maggio Castiglionese uno spazio espositivo non sarebbe male per dare una mano allo sviluppo dell'agricoltura, dei prodotti agricoli di qualità e del turismo legato all'agricoltura, e per altre iniziative in genere tipo concerti e manifestazioni un pò più grandi da organizzare anche insieme ad altri comuni.
Naturalmente le strutture da adibire alle varie attività dovranno essere compatibili con le tradizioni della valdichiana ed in sintonia con il paesaggio per creare finalmente una zona qualificata anche urbanisticamente (insomma basta con questi capannoni orrendi), si potrebbe anche pensare ad uno spazio ricettivo da abbinare al vicino albergo della Nave.
Sicuramente questa area dovrà essere autonoma dal punto di vista energetico e quindi tutte le proposte riguardo alle energie rinnovabili come solare termico, fotovoltaico e micro eolico saranno ben integrate e funzionali.

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