- Il Partito Democratico
sulla riconversione dell’area ex-Zuccherificio
- Nel suo atto fondante
il PD mette la democrazia al primo posto ed affida alla
partecipazione le decisioni fondamentali che riguardano
l’indirizzo politico.
Su questa base il PD di Castiglion Fiorentino, sentita
l’ Assemblea Comunale del Partito, in cui si sono
analizzate le questioni aperte nel territorio
castiglionese, tra le quali quella relativa al Progetto
di Riqualificazione dell’ Area Ex Zuccherificio, esprime
la seguente valutazione.
Tenuto conto che è ormai aperto nel nostro paese un
ampio dibattito sulla necessità del risparmio energetico
e dell’uso di energie rinnovabili in grado di farci
superare la dipendenza dal petrolio e che in tale
direzione stanno maturando ipotesi di centrali solari,
eoliche, a biomasse e a biogas, in molte parti d’Italia
e nella nostra stessa regione, Il PD di Castiglion
Fiorentino riafferma che a fronte di qualunque progetto
sono da privilegiare la qualità della vita e la tutela
dell’ambiente, e pertanto non potrebbe in nessun caso
essere condivisa una proposta che possa recare danno
alla salute dei cittadini o metta a rischio il
territorio.
Questo significa essere in grado di proporre un modello
di sviluppo che metta assieme occupazione, ambiente e
salute e dunque prevedere per Castiglion Fiorentino una
crescita che consenta di avviare un ciclo virtuoso
dell’economia locale.
In particolare per quanto riguarda l’area dell’ex
Zuccherificio Il PD ritiene prioritario che non ci si
limiti alla semplice valutazione dell’ipotesi di
centrale elettrica ma si consideri complessivamente la
riqualificazione di tutta l’area ex-Zuccherificio.
Ciò deriva dal fatto che i 120 ettari dell’area in
oggetto possono diventare, se opportunamente progettati,
uno spazio importante per creare nuovo sviluppo, quello
sviluppo che si rende necessario per rendere più forte e
moderna l’economia castiglionese in un momento in cui
anche da noi si fanno sentire i segnali di crisi.
In tale ottica non dobbiamo dimenticare la necessità,
per l’economia toscana ed in particolare castiglionese,
di ricercare quel favorevole connubio tra agricoltura e
industria che ha fatto si che i prodotti della nostra
regione fossero tra i più conosciuti ed apprezzati nel
mondo.
Fino ad oggi i castiglionesi hanno ascoltato solo le
opinioni del Comitato tutela della Valdichiana,
fortemente avversa al progetto di riconversione, e
quelle delle Associazioni Ambientaliste le quali hanno
espresso valutazioni diverse sull’ipotesi progettuale.
In questo quadro riconfermiamo il giudizio positivo
sull’operato della Amministrazione Comunale la quale, in
mezzo a tante spinte diverse, ha saputo mantenere aperta
la porta al dialogo siglando un accordo che ha
consentito di salvaguardare il futuro immediato dei
lavoratori ed al tempo stesso indicando precisi vincoli
per quanto riguarda il percorso autorizzativo. Vorremmo
ricordare che tali prescrizioni, fortemente volute dalla
maggioranza del Consiglio Comunale, (valutazione
d’impatto ambientale, valutazione di impatto sulla
salute, valutazione di area strategica, vincoli
paesaggistici, valutazione sulla sostenibilità
territoriale) fino ad oggi non erano mai state inserite
in simili accordi. Così come valutiamo positivamente il
fatto che sulle ragioni del protocollo di intesa la
nostra Amministrazione Comunale abbia deciso di
incontrare i cittadini senza evitare di rispondere ai
quesiti ed alle domande che venivano poste.
Arrivati a questo punto i Castiglionesi hanno diritto di
ascoltare tutte le posizioni, in particolare la
proprietà ha il dovere non solo di presentare un
progetto complessivo di riqualificazione dell’intera
area ma di discuterlo con tutti i cittadini. Sarebbe
infatti un errore se si pensasse che su una proposta di
questa natura fosse sufficiente un semplice percorso
amministrativo. Nelle nostre intenzioni c’è la volontà
di attivare un’attenta e giusta valutazione del progetto
confrontandosi quindi non sulle ipotesi ma sul modello
di sviluppo che l’Amministrazione insieme ai cittadini
vuole per Castiglion Fiorentino. Alla fine di questo
percorso, coerentemente con i nostri principi di
democrazia e partecipazione, prevediamo la possibilità
di arrivare ad una consultazione referendaria attraverso
la quale i cittadini potranno esprimere direttamente la
propria volontà. MARTEDÌ 13 MAGGIO 2008 18:05 - Partito
Democratico di Castiglion Fiorentino.
www.comitatotutelavaldichiana.it