Lettera aperta al Comitato Tutela Valdichiana: le parole sono pietre.
 
Gli amici del Comitato Tutela Valdichiana, sez. di Castiglion Fiorentino, interpretano la vicenda della riqualificazione dell’area dell’ex zuccherificio come un fatto personale tra il Sindaco di Castiglion Fiorentino e la loro associazione.
Ritengo che le cose siano un po’ più complesse e se mi è consentito dirlo un po’ più serie.
La questione riguarda l’idea che si ha dello sviluppo, di come si intende rispondere alle sfide di una economia che si trasforma e di un modello che non è più in grado di sostenersi ambientalmente e socialmente.
Si può, per esempio, separare il problema delle energie rinnovabili (di cui fanno parte anche le biomasse) da quello della crisi energetica, dei mutamenti climatici e del costo del petrolio?
Tutti fattori che fanno si che in Italia si paghi una bolletta mediamente più alta del 30% rispetto agli altri paesi europei, con pesanti ricadute sul reddito delle famiglie e sui costi di impresa, ritengo che sarebbe sbagliato tapparsi gli occhi di fronte a tutto ciò e iscriversi al fronte dei tanti NO che hanno bloccato questo paese.
La riqualificazione dell’ex zuccherificio sta in parte dentro questo quadro ma va anche oltre.
Il tema infatti non è soltanto quello della riconversione industriale ma si lega al pieno recupero di un’area in cui, a partire dalla bonifica ambientale, sia possibile creare nuove occasioni occupazionali, di miglioramento e sviluppo per tutti.
Ma proprio perchè sono emersi tanti dubbi (ma nessuna certezza) sulle possibili ricadute in materia ambientale l’Amministrazione Comunale ha voluto fortemente inserire alcuni approfondimenti oltre la Valutazione di Impatto Ambientale, quella sulla Salute ed indicando tra le altre la necessità di una Valutazione di Area Strategica.
Perché di questo non si vuol discutere?
Perché si vuole alimentare un clima di sospetto, di diffidenza, di sfiducia verso le Istituzioni?
Non è ammissibile che si voglia sminuire il ruolo dei Consiglieri Comunali facendoli passare come persone prive di autonomia di pensiero e d’azione solo perché la pensano in maniera diversa da Voi.
Il vostro giudizio, così tranciante, non appare più come un giudizio sul merito della questione ma come una vera e propria battaglia politica.
Niente di male ma si abbia almeno il coraggio di dirlo apertamente, una battaglia politica che si sviluppa, forse, fuori dai partiti ma che è foriera di grande intolleranza, una sorta di furore che vi porta a dire cose che non corrispondono assolutamente alla verità, come quando sostenete che da parte mia non ho tenuto conto dell’atto di indirizzo votato dal Consiglio Comunale.
Vi prego, smettete di ingannare i cittadini di questo comune.
Basta andare a leggere le pagine dell’accordo per vedere come tutti i punti sono stati rispettati, in taluni casi con parole diverse ma quello che conta è la sostanza.
Vi prego, cessate di utilizzare toni apocalittici, quelli per cui avviando un percorso autorizzativo, che è ancora tutto da concludersi, per una centrale per la produzione di energia elettrica, avremmo condannato "il territorio ad una lenta eclissi".
Non serve a nessuno eccitare gli animi, sollevando paure che non trovano riscontro nella realtà.
Credetemi non siamo dei mostri che non hanno a cuore il destino della nostra terra e dei nostri concittadini.
Vi prego cominciate a mettere sul piatto della bilancia quelle cose che anche voi considerate positive, che si chiamano lavoro, impresa, sviluppo.
"Le parole sono pietre" diceva Carlo Levi, riflettete su quanto la violenza delle vostre parole pesi nell’avvelenare il clima sociale di Castiglion Fiorentino, questo non significa che ognuno non debba avere e mantenere le proprie opinioni e faccia ogni mossa legittima per farle valere.
Anzi devo dire che alcune delle Vostre sollecitazioni sono state utili per capire e inquadrare meglio il problema.
Ma le opinioni devono confrontarsi non scontrarsi, devono essere capaci di produrre una sintesi superiore, per questo Vi invito ancora una volta a valutare serenamente i modi e le forme di una Vostra partecipazione al percorso che abbiamo avviato.
Un percorso di garanzia per tutti i cittadini di questo comune, un percorso che vuole dissipare incertezze e perplessità, senza fare sconti a nessuno, nella convinzione che il bene comune sopravanza sempre gli interessi di pochi.
VENERDÌ 25 GENNAIO 2008 14:32 - Paolo Brandi - Sindaco di Castiglion Fiorentino

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