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Lettera aperta al sindaco di Castiglion Fiorentino
Egregio Sindaco,
Nel rispondere alla Sua lettera aperta del 19 febbraio, ci
permettiamo di farLe notare come appaia in contrasto il fatto di
sostenere l'agricoltura e allo stesso tempo fare sì che le
coltivazioni della Val di Chiana siano destinate ad alimentare solo
la grande centrale a biomasse prevista, mentre si sviluppano sempre
di più le colture di qualità. Sarebbe auspicabile che gli aiuti
andassero concretamente anche in questa direzione. Non è coerente
sostenere, a giusto titolo, il Mercato di Campagna Amica e
contemporaneamente il progetto di una centrale a biomasse di queste
dimensioni (17 MW) sullo stesso territorio. Se è comprensibile che
una parte di terreno agricolo sia destinata alla produzione di
agri-energia, non si può certamente sostenere che un intera vallata
le sia dedicata, a scapito della diversificazione delle colture e
della biodiversità. Riteniamo che lo sviluppo dell’agri-energia
debba essere programmato considerandone con attenzione le
inevitabili ricadute, ed è fondamentale ricercare un equilibrio
sostenibile tra necessità attuali, tradizione e salvaguardia
dell'ambiente, considerando prioritario che profonde trasformazioni
del paesaggio debbano essere attentamente valutate secondo criteri
precisi e nel rispetto delle normative vigenti.
Ciò che ha reso peculiare il paesaggio toscano, che non è opera solo
di natura ma è l’opera sapiente dell'uomo, non è la coltivazione a
monocoltura, come per le grandi estensioni della pianura padana, ma
è quello tradizionale dei piccoli poderi dove si coltivava un po’di
tutto salvaguardando quella ‘Varietas’ e quella biodiversità oggi
tanto apprezzate.
Il fatto che si pensi che l’eventuale centrale sarà collocata in un
sito diverso da quello dell’area dell’ex zuccherificio non è
significativo, poiché comunque insisterebbe sul territorio di
Castiglion Fiorentino, senza diminuirne le problematiche connesse,
l’enorme consumo idrico di cui necessitano questo colture e
considerando la vulnerabilità idraulica dell’area.
Riteniamo urgente la stesura di un piano energetico per tutte le
energie rinnovabili, auspicabile prima di ogni accordo per la
riconversione dell'area ex zuccherificio, ricordando che prima di
tutto va promosso il risparmio energetico per il quale oggi si fa
ancora troppo poco.
Il turismo di Castiglion Fiorentino è essenzialmente di tipo
agri-turistico legato alla filiera delle produzioni tipiche locali.
Non si comprende la necessità di autorizzare una struttura
turistico-recettiva e residenziale di enormi dimensioni nel contesto
locale, gestita da multinazionali, che hanno obiettivi senz’altro
diversi da quelli perseguiti da imprenditori locali e dagli abitanti
della Val di Chiana apprezzata, proprio per le sue caratteristiche,
anche da turisti oltremontani.
Perciò l’obiettivo dell’Amministrazione dovrebbe essere quello di
evitare ulteriori consumi di terreno agricolo e di arginare la
cementificazione.
Ricordiamo anche l'importanza di salvaguardare i laghetti nel loro
stato attuale.
Prendiamo atto della ‘piena disponibilità da parte dei consulenti
nominati dal Comune, a incontrare il Comitato e le altre
Associazioni ambientaliste’e saremo dunque presenti all'incontro
atteso da tempo per un confronto costruttivo, che riteniamo
fondamentale come prova di democrazia partecipativa, poiché la Val
di Chiana costituisce il patrimonio di tutta una popolazione.
Liliane Buffaut Mungo - Italia Nostra Sezione Valdichiana
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