- Il Consiglio Comunale di Castiglion Fiorentino presto
dovrà decidere se approvare o no il progetto della centrale
per la produzione di energia elettrica, presentato dalla
Sadam-Actelios-Power Crop, cosi ripartita: una da 9,2 MW
alimentata a biomasse, una da 11 MW alimentata a oli
vegetali, una da 2,3 MW a bio-gas alimentata da liquami e
una fotovoltaica da 2 MW.
Nel progetto si aggiungono 20 ettari di insediamenti
industriali-artigianali-logistici per commercio
all'ingrosso, 4,5 ettari destinati a costruzione
(edificabili) e un bacino d'acqua di circa 5 ettari con
funzione di filtro fra area industriale e abitativa.
Noi del Comitato Tutela Valdichiana diciamo NO alla centrale
a biomasse per questi motivi:
1) Teletruria ha mandato in onda un filmato-spot sulla
centrale di Rende (CS) della Actelios-Power Crop che
nonostante sia di 14 MW di potenza totale viene chiamata "la
gemella di quella di Castiglion Fiorentino".
Nel filmato l'amministratore Codognola sale con la troupe in
cima al camino per far vedere, con aria compiaciuta, che
questo non emette ne fumi ne odori.
In un altro filmato girato da una troupe calabrese della
stessa centrale, un giornalista ci fa notare che invece i
fumi ci sono e che persiste un odore acre e pungente.
Da qualche telefonata fatta agli abitanti di Rende, ci
dicono che quelli che risiedono nel raggio di mezzo
chilometro intorno si lamentano dell'odore intenso che
aleggia nell'aria.
Perché nel video di Teletruria si cerca di far passare la
centrale come un gioiello tecnologico a emissioni zero, cosa
non vera?
Perché la troupe di Teletruria non ha fatto un giro a
intervistare gli abitanti di Rende che vivono intorno alla
centrale per sentire anche la loro opinione?
2) La centrale, di per se assolutamente sovradimensionata,
sarà un affare SOLO per la società grazie ai famigerati
CIP6, incentivi Statali destinati alle "fonti rinnovabili" e
pagati dai Cittadini tramite la bolletta della luce.
Purtroppo proprio con questi che i proprietari di
centrali-inceneritori, alla faccia del suffisso "BIO", oggi
si stanno arricchendo a scapito della salute della gente.
Infatti, i Rifiuti Solidi Urbani (RSU) sono INCREDIBILMENTE
considerati per legge biomassa e anche la plastica (derivata
da petrolio) è considerata combustibile "assimilabile" alle
fonti rinnovabili, quindi inceneribile nelle centrali a
biomasse.
Alcuni esempi: la centrale di Cutro (KR), nata come centrale
a biomasse, oggi ci bruciano una buona percentuale di
Rifiuti Solidi Urbani, e hanno potuto farlo con una semplice
autorizzazione, mentre quella di Bando (FE), è stata
sequestrata perché bruciavano materiale di dubbia
provenienza.
Le emissioni risultanti dall'incenerimento dei rifiuti sono
dannosissime per la salute umana e a lungo termine causano
molteplici patologie tumorali: il Dottor Mazza si ritrova a
diagnosticarne una al giorno nell'ospedale di Taranto a
causa dell'altissimo inquinamento prodotto da questi
impianti.
3) Il Sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi, nella
serata del 23 Settembre 2007 al Teatro con la Dottoressa
Gentilini, ha dichiarato che "la centrale non è un
inceneritore (...), ma non dico che non lo possa diventare".
Dopo questa scioccante affermazione, lo stesso fa sapere
successivamente che farà di tutto per "blindare" la futura
centrale in modo tale che mai possa diventare un
inceneritore.
Al Sindaco non viene in mente quando un domani sarà passato
ad altri ruoli, se davvero la nuova giunta, magari
scaricando le colpe sull'Amministrazione precedente, darà
l'autorizzazione alla Sadam-Power Crop a bruciare i Rifiuti?
Noi possiamo permetterci il rischio che i nostri figli, un
giorno, si ritrovino un inceneritore sotto casa, vista anche
la vicinanza della Chimet e dell'inceneritore AISA.
E pensiamo ai ministri Bersani e Turco che dichiarano
apertamente che gli inceneritori non fanno male,
fregandosene di tutti i Medici per l'ambiente che hanno
protestato, degli allarmanti studi epidemiologici e delle
persone innocenti che vivono vicino a questi che si sono
ammalate e continueranno ad ammalarsi.
4) L'Amministrazione, se approverà la centrale, lo farà
senza considerare le 5.500 persone che hanno firmato per
manifestare la loro contrarietà a questo TIPO di progetto.
Sottolineiamo a questo TIPO di progetto, perché ci sono tanti
altri modi di sviluppo per la vallata salvaguardando la
salute dei Lavoratori e dei Cittadini.
Per questo, crediamo sia meglio lottare OGGI perché nessuno
mai, un DOMANI si possa ammalare a causa di scelte a dir
poco azzardate, e che l'ambiente venga devastato per
accorgersi dei danni che potevano essere evitati.