| Consiglio comunale sulla riconversione zuccherifico:
esposto contro il sindaco Brandi. Abbiamo presentato un esposto alle autorità competenti ed in primo luogo al Prefetto di Arezzo in merito alla mancata informazione ai consiglieri comunali sul consiglio convocato per oggi 9 dicembre 2007. A fronte alla convocazione in tempi strettissimi di un consiglio comunale per una domenica mattina si è aggiunta la beffa di non aver disponibilità di nessun documento da parte del Comune sino al tardo pomeriggio di ieri (peraltro giorno festivo anch’esso). Al di là della palese violazione di leggi e regolamenti in materia (che è stata rilevata) è evidente il modo strumentale di convocare la massima assise cittadina in merito alla principale questione che da anni è sul tappeto per Castiglion Fiorentino: uno schiaffo alla dignità dei consiglieri comunali ed agli elettori che essi rappresentano, un fatto gravissimo per non permettere all’opposizione di fare il proprio lavoro per organizzare ed approfondire la seduta. Il “Podestà” Brandi e la sua giunta intendono infischiarsene della democrazia e delle norme ma di questo se ne assumeranno le responsabilità legali e politiche di fronte ai cittadini. Nel merito, inoltre, viene sottoposto al voto un atto di indirizzo neanche citato nella convocazione: una sorta di atto vago, fumoso e inconcludente che vuol essere un assegno in bianco che il Sindaco chiede al Consiglio Comunale per la firma degli accordi. Per ipotesi un atto che al momento della convocazione neanche era scritto (o concordato): la sensazione è che le decisioni vengano prese altrove rispetto a Castiglion Fiorentino e che si sia già venduta la pelle dell’orso. Il primo punto del documento del sindaco recita “ l’accordo sottoscritto non sia da considerarsi assolutamente autorizzazione alla realizzazione dell’impianto e quindi non costituisca impegno vincolante né ora né per il futuro in merito alla realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica”: lo evidenziamo soprattutto all’attenzione dei lavoratori ex-Sadam in quanto manifesta la chiara volontà di non decidere nulla e senza alcun impegno sul loro futuro occupazionale a pochi giorni dal termine della Cassa Integrazione. Come Udc non abbiamo mai espresso dei “no” pregiudiziali né abbiamo mai voluto cavalcare il facile consenso basato sulle “paure”, che fossero sull’ambiente o sui posti di lavoro. Tuttavia l’arroganza provocatoria del Sindaco Brandi chiede una posizione ferma: i consiglieri comunali vanno informati; i cittadini vanno informati; i lavoratori vanno informati ma su progetti credibili, dettagliati, definiti, non sulla sua “aria fritta”. Del resto il polverone di polemiche sulla vicenda e la mancata redazione di un piano di rilancio economico preciso potrebbe coprire quella che pare delinearsi come la vera ipotesi di lavoro tra la giunta e l’azienda: una piccola centrale (il balletto dei megawatt è ridicolo) divenuta poco remunerativa e con un risibile impatto occupazionale a breve termine verrà, magari, barattata con una lucrosa operazione di speculazione urbanistica sull’area della riconversione. Un copione già visto in molte altre “riconversioni” e che non intendiamo avallare. Segreteria Provinciale UDC DOMENICA 09 DICEMBRE 2007 10:3l |