Centrale a biomasse: in quale posto non si sa…. ma il Brandi la farà

L’incontro a Firenze del 24 luglio fra Regione, Provincia di Arezzo, Comune di Castiglion F.no, Sindacati e Power Crop, per discutere la riconversione dell’area Sadam, presenta un aspetto quantomeno inquietante: la forte volontà di realizzare l’inceneritore a biomasse è sempre all’ordine del giorno.
Infatti nel verbale redatto al termine dell’incontro si legge che: “L’Assessore al Lavoro della Regione Toscana informa i presenti dello stato di attuazione del confronto rispetto alla realizzazione della centrale a biomasse, ed in particolare sulla collocazione della centrale. In relazione ai problemi urbanistici emersi nel corso degli scorsi incontri relativamente alla collocazione della centrale nella zona ex Sadam, la Regione Toscana si impegna a convocare entro il 31 Luglio 2009 la Provincia di Arezzo, il Comune di Castiglion F.no ed i Comuni della Valdichiana al fine di una verifica rispetto all’individuazione di una collocazione idonea per la realizzazione della centrale a biomasse.”
Al Ministero delle Politiche Agricole il Dott. Nezzo, Capo Dipartimento, ha dichiarato che il rinnovo della cassa integrazione è stata garantita per tutti gli zuccherifici chiusi indipendentemente dalla firma o meno degli accordi. Ha ribadito inoltre che nessuna legge impone che vengano proposti piani di riconversione basati sulla produzione di energia elettrica da biomassa.
Ancora una volta si conferma quanto sia stato sconsiderato firmare l’accordo del 10/12/2007, presentato ai cittadini dal Sindaco Brandi non come “impegno vincolante né ora né per il futuro”, ma solo l’inizio di un percorso… e indispensabile per il rinnovo della cassa integrazione.
Invece la firma dell’accordo è una vera e propria cambiale in bianco a vantaggio dell’azienda.
- Cosa spinge il sindaco Brandi a incaponirsi su questo progetto, nonostante sia rimasto il solo a voler realizzare l’inceneritore a biomasse?
- Perché non ha il coraggio di sfilarsi da un accordo funesto e da lui frettolosamente siglato?
- Perché se l’area Sadam non è adatta alla centrale ne cercano un’altra per farla a tutti i costi?
- Perché il Sindaco invece di lavorare seriamente per un progetto alternativo integrato con il territorio, che porti vero sviluppo e reddito per tutti, continua a insistere con la centrale a biomasse?
- Perché, pur sapendo che l’inceneritore danneggia la salute e porta ricchezza solo a Power Crop senza nessun beneficio per la comunità, vuole insistere su questa strada?
- Perché, invece di sentire gli altri Sindaci, non si ascolta il parere dei cittadini di Castiglion F.no che con 5.500 firme hanno già dichiarato il loro NO alla centrale?
- Il Sindaco è sicuro che con la centrale a biomasse si garantiscono gli interessi dei cittadini?
- Il Sindaco è informato che Power Crop prevede di utilizzare le biomasse dei 400 ettari delle foreste Casentinesi anche per la centrale di Russi? Cosa bruceranno a Castiglion Fiorentino? I Rifiuti?
L’assenza di risposte a queste domande dimostra la volontà di realizzare l’inceneritore a biomasse a tutti i costi, malgrado la contrarietà dei cittadini.
I Castiglionesi non dimenticheranno!!!
Ribadiamo con forza un secco NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE e un SI A PROGETTI ALTERNATIVI nell’interesse di tutti i Castiglionesi, lavoratori Sadam compresi.

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