Per i dipendenti ex-Sadam un Natale poco tranquillo

Nubi oscure sulla questione Sadam coi lavoratori che rischiano alla fine del 2009 di ritrovarsi in situazione di mobilità, senza che peraltro si profili nessuna ipotesi futura di riconversione e rientro sul posto di lavoro, almeno in tempi brevi.
Il tavolo sindacale convocato a Roma lunedì scorso ha visto l'azienda dichiarare, come già preannunciato, che non intende rinnovare le indennità previste finora per gli esodi volontari e l’integrazione alla cassa. Il rischio è che dal 31 dicembre prossimo i lavoratori siano collocati in regime di mobilità: ossia, in parole povere, che siano senza lavoro con poche agevolazioni per trovarne un altro (cosa alquanto difficile ora che tutte o quasi le aziende tendono a ridurre gli organici) e molti soldi in meno garantiti ogni mese. Si necessita un intervento immediato, con l'impegno coordinato di tutta la realtà locale, per tentare di trovare perlomeno un palliativo temporaneo, lasciando ancora aperta la grande e durissima sfida di trovare un futuro all'ex zuccherificio.
“Non comprendiamo" dichiara il sindaco Brandi "questo atteggiamento 'estremista' della Sadam, la quale, a quanto è dato sapere, è l’unica tra i grandi gruppi zuccherieri nazionali che ha adottato questo tipo di strategia nei rapporti sindacali. Questo atteggiamento risulta tanto più incomprensibile, poiché dei cinque stabilimenti impegnati nella riconversione soltanto quello di Russi ha ormai il percorso avviato, mentre per gli altri la discussione è ancora aperta . Con questo atto, dunque, Eridania mette in difficoltà non solo i lavoratori di Castiglion Fiorentino ma anche gli altri sparsi in tutta Italia, un fatto grave che non trova nessuna giustificazione. Non vorremmo che questa fosse una sorta di 'mossa del cavallo' tesa a saltare la casella degli Enti Locali forzando loro la mano. Peraltro tale comportamento contraddice in maniera palese tutta una serie di impegni presi nella primavera scorsa, in cui si riaffermava solennemente il principio per cui l’azienda non avrebbe mai e poi mai abbandonato i lavoratori. E’ chiaro che questo tipo di comportamento rischia di far rotolare un grosso macigno sui binari della discussione ancora in corso sulla riconversione dell’area ex-zuccherificio. Non a caso uno dei punti principali che l’Amministrazione ha sempre sottolineato è quello della salvaguardia del lavoro e dell’occupazione. Se questo dovesse venir meno c’è il pericolo concreto che non si arrivi a nessuna soluzione.L’Azienda in questo caso sembra più rispondere a una discussione tutta interna ai propri Consigli di Amministrazione e ai propri dirigenti, che non ad un percorso lineare, trasparente e chiaro nei confronti dei lavoratori e della Comunità Castiglionese. Spero" conclude Brandi "che questo periodo Natalizio porti più saggezza e consiglio a chi deve prendere decisioni così importanti all’interno del gruppo Eridania, personalmente ho già informato di questa situazione l’Assessore Regionale Simoncini e il Presidente della Provincia Vasai per concordare con loro una comune strategia".
 
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