Castiglion Fiorentino: il Falco vola basso.

Lettera aperta del Sindaco al Capogruppo di opposizione Falco.
Caro dott. Falco,
i nostri rapporti sono sempre stati improntati al massimo rispetto, mi pare che nella Sua ultima nota vi sia una evidente caduta di stile, non so se dettata dal nervosismo o dalla incapacità di confrontarsi con argomenti che le sono estranei. Di una cosa sono certo, nella vicenda della riconversione dell’ex SADAM, Lei mi richiama alla mente un personaggio ben noto agli anziani del nostro paese che si chiamava “sette giubbe”. Questo tipo vestiva sempre con golf, maglioni, giacche, cappotti uno sopra l’altro e, a seconda della stagione, li indossava o li toglieva. Lo stesso sta facendo Lei in questa vicenda, assume varie parti in commedia: con i lavoratori industrialista, con gli ambientalisti ecologista, in consiglio comunale decisionista e reticente.
In questa situazione tutto si può dire ma non che da parte nostra non vi sia stata coerenza.
Può forse negare che fin dall’inizio, in merito alla riconversione, abbiamo sempre ribadito i famosi cinque punti? Occupazione, tutela ambientale, tutela della salute, sviluppo, filiera corta?
Può forse negare che abbiamo sempre confermato che in assenza di uno di questi pilastri il progetto non avrebbe avuto gambe per camminare?
Nell’ultimo consiglio comunale non abbiamo fatto altro che avvalorare questi concetti, anzi a dire il vero abbiamo aggiunto qualcosa di più, un di più che Lei e una parte della minoranza non avete capito: l’idea, per niente vaga ma molto concreta, di rafforzare le fondamenta del tessuto economico e produttivo castiglionese accettando la sfida dell’innovazione e del progresso.
Le posso assicurare che non è un bene nemmeno per noi avere una opposizione incapace di guardare avanti, peraltro Lei ed i consiglieri che ancora la seguono siete in totale controtendenza rispetto anche ai messaggi che il Governo Nazionale lancia ogni giorno. Questi ultimi parlano di modernizzazione del paese, infrastrutture, sviluppo. Non si può a Castiglion Fiorentino, abbracciare le ragioni di coloro che vedono industrie, imprese e impianti per la produzione di energia come il fumo negli occhi e contemporaneamente sostenere l’inceneritore ad Acerra o il progetto del ponte sullo stretto di Messina.
Caro dott. Falco, Lei vola basso, ci vuole più coerenza se si aspira a governare mi pare, dopo le ultime dichiarazioni, che Lei faccia parte di quelli che il ministro Sacconi ha definito “ coloro che amano il peggio”.
Se fossi in Lei, ma non lo sono, rifletterei un po’ di più sul fatto che dei sette consiglieri eletti nella sua Lista ben tre si sono astenuti sulla mozione della maggioranza. Qui non si tratta, come Lei afferma, di sfumature di pensiero, si tratta di sostanza, quei Consiglieri, a differenza Sua, hanno capito il senso del documento e la direzione che si intendeva indicare.
Lei è rimasto indietro: indietro nelle proposte quando al posto dello Zuccherificio propone un outlet o un campus universitario senza nemmeno riflettere sulla loro fattibilità, indietro dal punto di vista politico quando relega una parte del centro destra a un ruolo subalterno alle spinte che vengono dall’esterno e spera così di cavalcare l’onda dei comitati.
A questo punto voglio farLe una confessione, vista la situazione rimpiango le opposizioni del passato, quando in maniera forse più sanguigna ma sicuramente più sincera le idee venivano fuori e i progetti si mettevano a confronto. Oggi non è più così e di questo francamente sono dispiaciuto.
Paolo Brandi
Sindaco di Castiglion Fiorentino VENERDì 27 MARZO 2009 16:37 - Paolo Brandi
 
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