mercoledì 12 dicembre 2007

Accordo per la centrale di Castiglion Fiorentino: grande opportunità per la nostra città

“L’accordo raggiunto al tavolo della Regione Toscana – dichiara il Sindaco Paolo Brandi – è un documento complesso che va valutato nella sua interezza, cioè guardando sia alle ricadute locali immediate, che a ciò che in prospettiva esso rappresenta per il futuro di Castiglion Fiorentino.
In particolare, per quanto riguarda le ricadute territoriali, l’Amministrazione comunale di Castiglion Fiorentino ha lavorato su tre fronti: il primo è quello dell’occupazione. Con il concorso decisivo dei sindacati, è stato definito un percorso che portera’ nell’arco di pochi anni a sviluppare un polo produttivo in grado di attivare almeno 170 posti di lavoro.
Per quanto riguarda l’innovazione, è stato stabilito che a Castiglion Fiorentino nascerà, di concerto con la Regione, in uno dei Palazzi monumentali di maggior pregio (vecchio ospedale di Piazza S. Agostino), un Centro di ricerca nel campo delle agroenergie e delle tecnologie applicate all’energia pulita. Questo significherà la presenza a Castiglion Fiorentino di ricercatori ed università, con ricadute positive per la creazione di nuove imprese.
Per noi – sostiene ancora il Sindaco – è questa una risposta chiara che guarda allo sviluppo del territorio, poiché è mirata a creare nuovi posti di lavoro qualificati e nuove imprese in grado di competere sull’innovazione, dando così nuove opportunità ai nostri giovani.
Vi e’ poi una ricaduta diretta sul bilancio, il c.d. conto energia, che porterà 250 mila euro l’anno nelle casse comunali e consentirà di poter avere una ricaduta diretta, con effetti benefici per tutti i cittadini: tassazione più bassa e capacità di investimenti.
Massima attenzione è stata posta alla salvaguardia dell’ambiente e della salute. Sono state infatti introdotte norme di tutela che non sono presenti in nessuno degli accordi siglati in Italia sulle riconversioni in materia energetica. In particolare, la valutazione di impatto ambientale e l’impegno degli enti per la valutazione di impatto sulla salute, con la possibilità di aderire anche alla valutazione di area strategica. Su ognuno di questi temi, sarà possibile da parte di associazioni, comitati, singoli cittadini partecipare e sottoporre le proprie osservazioni. Inoltre, è previsto un Comitato tecnico di valutazione scientifica sulla centrale, al quale potranno partecipare anche esperti esterni nominati dagli ambientalisti.
Infine, nell’area è previsto un progetto di riqualificazione, che ricomprenderà un’oasi naturalistica, con annessi laghetti, strutture sportive ed una zona destinata ad interventi sulle bioarchitetture e il risparmio energetico. Un borgo in cui possano sperimentarsi tutte le piu’ moderne tecnologie legate alla qualità dell’abitare.
Come si vede - conclude Brandi – l’impegno dell’Amministrazione non è stato solo quello di valutare la sostenibilità territoriale della centrale, ma anche di far si’ che da una crisi, nascesse una grande opportunita’ di crescita per Castiglion Fiorentino”.

www.comitatotutelavaldichiana.it