Il Sindaco di Castiglion Fiorentino Paolo Brandi commenta il voto sull’ODG sulla questione SADAM proposto nell’ultima seduta del Consiglio Comunale dal Gruppo di Maggioranza.
“Il documento approvato in data 08.07.2008 dal Consiglio Comunale di Castiglion Fiorentino” esordisce il Sindaco “rappresenta un punto di svolta importante per quanto riguarda la vertenza relativa alla riqualificazione dell’area ex Sadam, è un documento chiaro, che non si presta ad equivoci e che spazza via molte illazioni che negli ultimi tempi si sono fatte.
In particolare spero –dice il primo cittadino- che a questo punto smettano di gracchiare alcuni “corvi” che protetti dall’anonimato, negli ultimi tempi, hanno sparso a piene mani molti sospetti sull’operato dell’ Amministrazione Comunale in merito a questa vicenda.
Nel documento si dicono poche cose ma molte nette e precise:
- si giudica negativamente l’atteggiamento dell’azienda che non ha rispettato i termini di presentazione del progetto;
- si da mandato al Sindaco per valutare se la mancata presentazione del progetto possa portare alla risoluzione del protocollo firmato in data 10.12.2007 a Firenze in cui si avviava il percorso per la riqualificazione dell’area;
-massima tutela dei lavoratori, con un forte richiamo agli accordi nazionali ed a quello siglato in sede provinciale;
- viene inoltre indicata la necessità, dato il mutare degli scenari legati alla produzione agricola ed alle scelte nazionali di politica energetica, di pensare a soluzioni alternative rispetto a quelle fino ad oggi prospettate, privilegiando le molte potenzialità del territorio, le sue peculiarità e ricercando sinergie con l’imprenditoria locale ed il mondo agricolo;
“ E’un documento molto forte – prosegue il Sindaco Brandi – ma che si è reso necessario perché anche la pazienza ha un limite, infatti a fronte di un percorso che prevedeva la completa riqualificazione della zona ex zuccherificio, lo sviluppo di un polo produttivo, di una superficie destinata a interventi di bioedilizia e la realizzazione di un’oasi verde, è mancato un elemento essenziale come quello della presentazione del progetto di valorizzazione dell’area da parte della proprietà. Un vuoto che fa riflettere e che ha suggerito al Consiglio Comunale una presa di posizione inequivocabile. Dispiace che le minoranze si siano ritagliate in questa occasione , con il loro voto contrario, un ruolo sterile, segno di una totale assenza di cultura di governo. Nei fatti, votando contro il documento, hanno preso le parti di chi si è reso responsabile di un gravissimo ritardo che mette in difficoltà i lavoratori e l’intera Comunità Castiglionese. Qui non si trattava di dare un voto di fiducia alla Amministrazione ma di rimarcare l’importanza di un’area come quella dell’ex zuccherificio, di difendere i lavoratori e di venire incontro alle richieste di tanti cittadini. Non si comprende il perché di questo atteggiamento negativo , quando su problemi di questa natura sarebbe necessaria la massima unità di intenti. Voglio sottolineare – conclude Brandi – che di fronte alle proposte della maggioranza, non è stato prospettato da parte dei partiti del centro destra alcuna idea alternativa. Ora si tratta di riprendere il filo di un ragionamento che per noi rimane sempre valido, indipendentemente dell’atteggiamento della parte privata, e cioè la necessità di fare della crisi dello zuccherificio una occasione di rilancio per l’economia locale”.

Il Consiglio Comunale
di Castiglion Fiorentino

PREMESSO
che in data 10.12.2007 è stato avviato, con la sigla degli accordi tra le parti, il percorso di riqualificazione e riconversione dell’area dell’ ex zuccherificio castiglionese;
CONSIDERATO
che tali accordi non sono da considerarsi un’ autorizzazione a realizzare interventi di alcun tipo poiché tali atti non possono sostituire “in alcun modo e pertanto non possono costituire pre-giudizio alcuno rispetto agli approfondimenti e alle valutazioni che dovranno essere operate (…)”;
CONSIDERATO INOLTRE CHE
qualunque intervento dovrà essere conforme alla vigente pianificazione urbanistico-territoriale;
PRESO ATTO
che in tali accordi erano tra l’altro previsti impegni precisi a carico delle parti, fra i quali per quanto riguarda la parte privata la “Predisposizione del progetto definitivo ( e la ) finalizzazione dello studio di impatto ambientale entro 5 mesi dalla stipula del presente accordo”;
TENUTO CONTO CHE
La presentazione del progetto di cui al comma precedente è indispensabile per dare continuità al lavoro della Commissione tecnico-scientifica sulla VIS e promuovere l’accordo di pianificazione urbanistica con contestuale variante, di cui all’articolo 3.2.3.3 delle NTA del Piano Strutturale, tra Comune, Provincia e Regione;

VALUTATO
che tale termine è stato abbondantemente superato senza che dalla parte privata sia giunta alcuna formale comunicazione inerente eventuali ritardi;

TENUTO CONTO INOLTRE CHE
La realizzazione dell’eventuale Centrale per la produzione di energia elettrica di Castiglion Fiorentino prevede un accordo di filiera con l’utilizzo di una superficie agricola pari a circa 20.000 ettari. Per cui risulta indispensabile la disponibilità dei produttori con accordi pluriennali. E che questo indirizzo strategico, sostenuto a livello internazionale, fino a qualche tempo addietro, dalle associazioni ambientaliste e dai vari stati nazionali con l’obbiettivo della riduzione dell’effetto serra e la diminuzione dalla dipendenza dal petrolio, rischia oggi di entrare in crisi. E’ infatti aperta una riflessione da parte degli Organismi internazionali in relazione all’uso del suolo per finalità diverse rispetto a quelle dell’ alimentazione umana e che tale discussione si è sviluppata anche in considerazione dell’aumento dei costi dei generi alimentari e delle crescenti richieste su scala mondiale di prodotti agricoli destinati al consumo umano, come testimonia la presa di posizione del G8 di Tokio e l’autorevole sollecitazione del Santo Padre sui problemi della fame nel mondo;

PREMESSO
che il Governo sta valutando, fra le altre, la possibilità del ricorso all’energia nucleare, prefigurando, in un quadro di redistribuzione delle risorse finanziarie del settore, il possibile venir meno in tutto o in parte degli incentivi fino ad oggi destinati alle energie rinnovabili;
CONSIDERATO CHE
il Consiglio Comunale, con atto di indirizzo del 9.12.2007 n.62, ha indicato, come elemento centrale, la necessità di una riqualificazione complessiva dell’area dell’ex zuccherificio e che pertanto qualunque progetto non può prescindere da un’ipotesi più generale di valorizzazione del sito di proprietà della Sadam nel pieno rispetto dell’ambiente, della salute e dell’ occupazione
CONSIDERATO INOLTRE CHE
tale aspetto è stato ripreso anche nel documento relativo agli “impegni nei confronti degli enti territoriali” sottoscritto dal Comune, Eridania Sadam s.p.a. e Powercrop s.r.l.;

TUTTO CIO’ PREMESSO
il Consiglio Comunale di Castiglion Fiorentino
VALUTA
in maniera negativa i ritardi dell’impresa rispetto alla presentazione del progetto, la cui tempistica è definita all’articolo 2 comma 2.1.2, ritardi che rischiano di pregiudicare l’ operazione di riqualificazione e riconversione dell’area e di mettere a repentaglio i posti di lavoro;
Il prolungare dei tempi può far mancare un obbiettivo prioritario che è quello non di una semplice riconversione industriale ma di proporre un modello di sviluppo che metta assieme occupazione, ambiente e salute e dunque preveda per Castiglion Fiorentino una crescita in grado di avviare un ciclo virtuoso dell’economia locale.
L’area in oggetto può infatti diventare, se opportunamente progettata, uno spazio di grande interesse per creare nuovo sviluppo, quello sviluppo che si rende necessario per rendere più forte e moderna l’economia di Castiglion Fiorentino e dell’intera Valdichiana in un momento in cui anche da noi si fanno sentire i segnali di crisi.

A TAL FINE
invita il Sindaco ad intraprendere ogni azione a difesa dell’interesse territoriale e nel contempo a valutare se il mancato adempimento di cui al punto 2.1.2 possa comportare la risoluzione dell’accordo al fine di garantire, in un percorso condiviso, il destino finale dell’area e la tutela piena dell’occupazione e dei diritti dei lavoratori;
invita il Sindaco, all’esito della verifica di cui al comma precedente, a riferire in Consiglio Comunale per le determinazioni conseguenti;

CHIEDE
all’azienda Eridania Sadam s.p.a. e alla ditta Powercrop s.r.l., in coerenza con le premesse di cui sopra, a considerare prioritario l’obiettivo della riqualificazione dell’intera area, dello sviluppo economico e dell’implementazione dei posti di lavoro, in particolare per quest’ultimo aspetto si richiama l’accordo Nazionale di settore e l’Accordo per la gestione degli aspetti occupazionali del 18.12.2006.

IN TAL SENSO ESPRIME
La forte preoccupazione per il futuro occupazionale in relazione alle prossime scadenze della Cassa Integrazione e sottolinea come le comprensibili inquietudini dei lavoratori per il proprio futuro non possano diventare per l’azienda motivo di non rispetto dell’iter amministrativo, di verifica e di controllo indispensabile per qualunque autorizzazione.

INOLTRE
il Comune fin da ora dà la piena disponibilità, tenuto conto di quanto emerso e dei ritardi connessi alla presentazione del progetto complessivo, ritardi che, a quanto è dato sapere, interessano la stragrande maggioranza delle riconversioni degli ex zuccherifici, ad esaminare soluzioni alternative, sempre nel rispetto dei valori ambientali e della salute, in grado di garantire una prospettiva di crescita e di lavoro al territorio comunale in tempi certi.
A questo fine richiama quanto indicato all’articolo 2 dell’accordo tra le parti industriali e il Comune di Castiglion Fiorentino laddove si sollecita il coinvolgimento delle Associazioni di categoria su progetti legati alla trasformazione di prodotti agricoli e l’articolo 9 dell’atto di indirizzo laddove si indica la necessità di insediare nuove aziende con preferenza per quelle legate al settore dell’agro-industria;
Inoltre, pare opportuno, considerato l’ evolversi della situazione, che l’azienda si faccia interprete nel promuovere iniziative imprenditoriali legate alla valorizzazione delle tipicità toscane e dell’artigianato, collegandole alle specificità storiche ed ambientali del territorio castiglionese e dell’intera Valdichiana.
Specificità che rappresentano oggi un valore aggiunto per l’economia locale attraverso un turismo sostenibile ed i servizi ad esso collegati.

www.comitatotutelavaldichiana.it