- Il business «biomasse». “Bloccare
le altre centrali”
Martedi 28 Aprile 2009
Napoli. “Revocare immediatamente l’autorizzazione già concessa dalla
Regione Campania per la costruzione della Centrale a biomassa di
Atena Lucana, in provincia di Salerno”.
E’ quanto chiede in una nota il presidente della Commissione
regionale Ambiente, Michele Ragosta, alla luce dell”inchiesta “Biopower”,
condotta dalla Guardia di Finanza, su una truffa riguardante
produzione di energia e la costruzione della centrale biomasse nel
territorio di Pignataro Maggiore, in provincia di Caserta. Le accuse
- spiega il consigliere regionale dei Verdi - che vanno
dall’associazione per delinquere finalizzata alla truffa, alla
corruzione di pubblici ufficiali, alla rivelazione di segreti di
ufficio e alla realizzazione di falsità in atti pubblici,
interessano anche soggetti coinvolti nel progetto di Atena Lucana,
la cui autorizzazione era già stata ampliamente contestata per un
serie di illegittimità, come la stessa Commissione Ambiente su
sollecitazione dei comitati di cittadini, aveva avuto modo di
rilevare.
“L’istanza di annullamento - spiega Ragosta - del provvedimento di
autorizzazione dato alla Natural Energy Srl (società promotrice
dell’iniziativa per la costruzione e l’esercizio di un impianto di
produzione di energia elettrica alimentato a biomassa combustibile
solida della potenza di 10 MWe da ubicarsi nel comune di Atena
Lucana) metteva, infatti, in luce che l’autorizzazione concessa era
in contrasto con il regolamento delle aree contigue del Parco
Nazionale del Cilento e Vallo del Diano. In virtù ora della indagine
Biopower, dalla quale emergerebbe un sodalizio criminoso atto a
favorire tre società, aventi come oggetto la costruzione di centrali
per la produzione di energia derivante dalle biomasse, è opportuno
fermare, immediatamente, il procedimento di Atena Lucana per capire
se è stato costruito sulla stessa fitta rete di favoritismi, messa
in luce a Caserta dalle Fiamme Gialle”.
“L’inchiesta condotta dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere che
ci rimanda ancora una volta a una profonda riflessione su cosa siano
diventati, in questi anni, i rapporti tra istituzioni e imprese e su
come siano stati gestiti i fondi pubblici”.
Così il candidato di Alternativa della Sinistra a presidente della
Provincia di Napoli, Tommaso Sodano commenta in una nota
l’operazione Biopower.
“Pur rimanendo garantista e, nel pieno rispetto del lavoro che sarà
condotto dalla magistratura, ritengo necessaria, adesso più che mai,
una nuova stagione di Governo nelle istituzioni campane. Una classe
dirigente che garantisca meccanismi di trasparenza nella gestione
della cosa pubblica, spezzando - continua Sodano - la catena
clientelare di questi anni”.
“C’é bisogno di costruire un’alternativa politica che - conclude -
ricostruisca un rapporto fiduciario tra istituzioni e cittadini,
garantendo una nuova stagione politica. Sono, infatti, evidenti
tutti i limiti delle pregresse esperienze amministrative”.
“E’ necessario bloccare immediatamente tutte le Conferenze di
Servizi avviate e da avviare al settore Energia dell’assessorato
alle Attività Produttive della Regione Campania”. Questa la
richiesta del vicepresidente del gruppo Fi/Pdl in Consiglio
Regionale e componente della commissione Ambiente, Luca Colasanto.
Le ultime notizie parlano di 23 arresti, e ci sono anche un ex
assessore provinciale di Caserta e un ingegnere consulente della
Regione.
Avviso di garanzia a capo segreteria Bassolino. Un avviso è stato
emesso anche per Gianfranco Nappi, capo della segreteria del
presidente dellea Regione Campania, Antonio Bassolino
L'inchiesta è della Procura della Repubblica presso il Tribunale di
Santa Maria Capua Vetere: le accuse vanno dall'associazione per
delinquere finalizzata alla truffa, alla corruzione di pubblici
ufficiali, alla rivelazione di segreti di ufficio e alla
realizzazione di falsità in atti pubblici.
I nomi degli arrestati. In manette l'ex assessore provinciale di
Caserta, e attuale consigliere comunale di Caserta, Franco
Capobianco (Pd, agli arresti domiciliari); l'ingegnere Italo
Verzillo, per aver redatto un certificato antisismico in base ad una
legge del 2008 anzichè del 2005; Franco D'Alonzo, consigliere di
maggioranza del comune di Pignataro Maggiore; due imprenditori
laziali: Renzo Bracciali e Giampaolo Tombolillo, titolari di tre
società del settore, tra cui la Biopower; Vincenzo Guerriero e
Fulvio Scia, del settore attività produttive della Regione Campania;
Eugenio di Santo, ex consulente della Efi Campania, società 'in
housè della Regione Campania; il funzionario della Regione Campania
Giuseppe Ragucci; Giovanni e Tommaso Verrazzo, padre e figlio,
imprenditori; Michele Testa e Mario Pasquariello, funzionari del
Genio civile di Caserta; Renzo Fiorini di Roma; Giuseppe Esposito di
Casoria (Napoli), assessore in carica ai Lavori Pubblici del Comune
di S.Maria Capua Vetere (al quale stamattina è stato revocato
l'incarico); i tecnici Gianluigi Fregosi (di Lecco) e Giacomo
Scacciante (Vimodrone, Mi); tre tecnici progettisti delle società di
Bracciali e Tombolillo: Giovanni Bassi, Marco Pietro Stella e
Alessandro Salvini; un consulente del gruppo Bracciali, Silvia
Fiorani (di Roma) e Margherita di Vincenzo.
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