- Sadam: Alleanza
Nazionale punta il dito verso il Sindaco e la
maggioranza
Alleanza Nazionale punta il dito verso il Sindaco e la
maggioranza che lo sostiene dopo il rovente consiglio
comunale di martedì 8 luglio.
I fatti e le dichiarazioni rese nell’aula consiliare
dalla maggioranza, hanno qualcosa di incredibile, che di
fatto denotano una completa confusione politica e
sociale che alberga nei componenti del centro sinistra a
riguardo della vicenda dell’ex Sadam.
Prima di tutto è da sottolineare come il caro Sindaco
Brandi, riguardo alla nostra richiesta di poter
sospendere il punto per poter approfondire il documento
portato in votazione, ci ha dato un secco diniego.
Essendo il documento complesso, aveva bisogno di alcuni
giorni per essere giudicato e discusso e non di pochi e
confusi minuti. Quindi è bene che fin da ora non parlino
più di condivisione e di politica partecipativa e
democratica, che nelle loro bocche sono solo parole
vuote che non rispecchiano il reale intento
dell’Amministrazione: quello di imporre le loro scelte e
scaricare le loro colpe.
Ma più grave è la dichiarazione del vice sindaco sul
documento votato a dicembre 2007, base di partenza per
la firma dell’accordo in regione. Accordo firmato tra
enti e azienda teso a far si che i lavoratori potessero
aver accesso agli ammortizzatori sociali. Dichiarazione
di una gravità inaudita che porta a riflessioni che
viene logico porsi:
- Ma la maggioranza crede oppure no a questo progetto
industriale?
- Perché dopo tre anni il centro sinistra non ha fatto
altro che partorire documenti inutili per una
risoluzione della questione?
- perché ancora non si hanno progetti concreti su cui
discutere e confrontarsi?
- In cosa consiste l’autorità del Sindaco se ad oggi non
abbiamo niente in mano?
Queste sono domande a cui il Sindaco e la sua
maggioranza devono rispondere. Non a noi, ma alle
maestranze della Sadam che attendono di sapere quale
sarà la loro futura condizione lavorativa e familiare e
a tutti i cittadini castiglionesi che hanno il diritto
di essere informati su cosa avverrà in quell’area.
Infatti tutto quanto accadrà sarà determinante per il
futuro economico, edilizio, ambientale e sociale del
nostro territorio.
Oltre modo rigettiamo le accuse del Sindaco sul fatto di
non aver fatto proposte alternative. Caro Sindaco non è
compito nostro suggerire cosa fare ma era compito suo e
della sua giunta dettare, tre anni fa, le linee guida
per avere una pluralità di progetti tra cui valutare il
migliore per lo sviluppo del nostro paese. Anche questo
fa parte del vostro fallimento politico.
Vorremmo sottolineare, inoltre, che un leale confronto
politico debba essere si duro e schietto, ma mai deve
scendere verso i gradini più bassi della maleducazione e
dell’antidemocrazia togliendo la parola ai consiglieri
mentre intervengono, interrompendoli, apostrofandoli e
anche ingiuriandoli. Quindi chiediamo ai Signori Brandi,
Fossati, Lucci e Cesarini di usare l’educazione e di non
offendere l’intelligenza dei nostri Consiglieri
Comunali.
Domandare è lecito, rispondere è cortesia.
Ricordatevelo per la prossima volta.
Concludiamo con la più normale delle riflessioni che in
questo momento ci passa per la testa:
Con le vostre azioni state facendo ritornare il Comune
indietro di quarant’anni. Per questo dimettetevi per
manifesta incapacità politica nell’affrontare temi
elementari.
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