“Parte una centrale elettrica a…non si sa più a che
cosa, e finisce il Partito Democratico”
“Parte una centrale elettrica a…non si sa più a che cosa, e finisce il
Partito Democratico” sembra essere il titolo di coda di un lungo,
lunghissimo film in scena a Castiglion Fiorentino da alcuni mesi.
Dopo fiumi di inchiostro, verbali, incontri, dibattiti e protocolli, la
Giunta Comunale di Castiglion Fiorentino in modo imbarazzante e
scoordinato sta per partorire una creatura storpia e impresentabile che
è il Progetto di riconversione dell’ex zuccherificio.
Dal venerdì alla domenica mattina, con una specie di “dibattito
pubblico” nel mezzo, Brandi & C. vorrebbero liquidare la pratica
dell’accordo con la Powercrop non concedendo neanche alle minoranze uno
straccio di bozza dell’Atto di indirizzo che il Consiglio Comunale dovrà
approvare, prima della da tempo promessa firma, che lunedì il Sindaco
Brandi porrà in Regione.
E’ stato un gioco al ribasso quello della Powercrop, che aveva esordito
nel gennaio 2007 con un progetto di centrale a Biomasse da 50 MW, senza
nessun accordo di filiera e di conseguenza senza biomasse, per arrivare
a quello di dicembre 2007, che da un paio di “notti” a questa parte
sembra costantemente ridursi e modificarsi per le pressioni interne di
quello che ufficialmente dovrebbe essere il Partito Democratico, che per
esserlo fino in fondo, ha lasciato che Margherita e DS fossero a tutt’oggi
due soggetti diversi, che conducono la loro politica da perfetti
separati in casa.
Come può la comunità castiglionese comprendere e capire un progetto di
riconversione che divide persino la maggioranza?”
Mario Agnelli
Consigliere Comunale Polo per Castiglioni
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