Una risposta alla signora Settimia Moretti

Gentile signora Moretti, se non si fosse fermata al mio ultimo intervento sul sito del Comitato Tutela Valdichiana e avesse scorso il lungo elenco di chi si è interessato alle biomasse in questi ultimi anni, avrebbe forse trovato
qualche altro mio scritto. Così come se avesse digitato il mio nome su Arezzonotizie. E se proprio voleva essere curiosa sul mio conto, si poteva
leggere il giornale cortonese L"Etruria" vera "sentinella" per la Valdichiana e mi avrebbe trovato sulle barricate dell'ecosostenibilità, eco
compatibilità, ma anche della difesa del nostro Patrimonio storico, architettonico, artistico, paesaggistico e ambientale, almeno fin dal 1988.
Purtroppo, ne deduco che sia proprio Lei ad interessarsi solo adesso di biomasse (o di olii?), quando magari si è trovata i sei mini-impianti sotto
casa. Ma non mi stupisco: quanti neofiti "ecologisti" ho visto affiorare dietro i "fumi" di Renaia, così come dietro quelli dell'Ex Zuccherificio
castiglionese! E d'altronde, viviamo in un mondo in cui l'ipocrisia è merce abbondante.
Chi non ha sentito in questi giorni urlare a Roma, contro la privatizzazione delle acque, esponenti di forze politiche che ad Arezzo hanno privatizzato il servizio idrico tanti anni fa? E di contro, esponenti locali dei partiti di governo, che qui ad Arezzo rivogliono le acque pubbliche? Chi non ha sentito
esponenti politici, che fino a pochi mesi fa si dichiaravano per la certezza della pena, avallare il "processo breve", che inibirà perfino tante condanne
(altro che pena)? Oppure altri politici dello stesso colore della maggioranza regionale toscana, che a Roma contestavano una legge elettorale scaturita da quella esistente nella nostra regione? O ancora, la candidata a Presidente della Provincia di Arezzo, che contestava l'ipotesi di centrale a biomasse di Castiglioni, mentre pareva favorevole al raddoppio dell'inceneritore di San Zeno? E così, oggi, personaggi che sarebbero disposti a costruire perfino una centrale nucleare in Valdichiana, pur di mettere in difficoltà il sindaco Vignini (e lo ripeto, non sono un suo fan) contesterebbero anche un caminetto a legna.
Detto questo, nel mio intervento mi sembrava di aver parlato di "furbizia", al riguardo dei sei bravi ragazzi dello "spezzatino", così come ho lamentato
"una scarsa preventiva comunicazione alla cittadinanza" da parte del sindaco di Cortona. Cioè, ero già d'accordo con quanto mi chiede Lei adesso.
Non credo all'utilità , alla salubrità e neanche alla economicità di grossi impianti a biomasse (in senso lato), anche per i motivi esposti da beppe
Bigazzi.
Credo che il Comitato di cui è portavoce, faccia bene a chiedere chiarezza al Comune cortonese, così come dovrebbe pretendere uno studio serio sull'impatto ambientale, la "filiera corta" per gli olii (altro che Africa!), un monitoraggio dell'ambiente eseguito in maniera corretta, da una commissione con componenti dello stesso Comitato: non fidatevi dei "carrozzoni" collegati alla politica, sono come le tre scimmiette!
Spero di incontraLa alle assemblee in cui si parla di San Zeno oppure di Badia al Pino, di ex Zuccherificio Castiglionese, delle falde inquinate della
Valdichiana, di Cave di Quarata!
Cordialmente - Santino Gallorini
 
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