Intervento del Comitato Tutela Valdichiana Cortona

Di questo Comitato è stato detto di tutto.
Ci è stato detto da impiegati di non essere esperti di chimica, da ferrovieri di essere “quasi terroristi”, da amministratori pubblici di essere strumentalizzati politicamente, da addetti stampa di essere qualunquisti; ci sono state date lezioni di “consumo critico” da filosofi, siamo stati accusati di essere fragili psicologicamente, ma, soprattutto, ci è sempre stato imputato il fatto di parlare senza cognizione di causa e senza esserci documentati.
Noi abbiamo incassato e ci siamo dotati di quella che è una delle virtù migliori, forse la più rara, l’umiltà.
E ci siamo informati.
Abbiamo acquisito gli atti pubblici che tutti ci accusavano di non aver letto e, con l’aiuto dei migliori esperti nei vari settori, per una settimana ci siamo immersi nello studio, per cercare di capire bene prima di parlare nuovamente.
Tutto questo per rispetto verso la cittadinanza , colpevolmente tenuta all’oscuro dei fatti dal comportamento omissivo degli amministratori.
Ora possiamo elencare solo alcune delle più eclatanti scoperte :
1) Sull’utilizzo dell’olio di palma
“La regione Toscana, che noi “auspicavamo” desse parere negativo, ha dato invece parere positivo” ( Vignini)
FALSO : se tutti avessero letto gli atti, e per primi i nostri amministratori, avrebbero capito che la regione Toscana HA DATO DUE PARERI e tutti e due NEGATIVI.
2) Sulla durata dell’utilizzo dell’olio di palma : due anni (Vignini), cinque anni (Cutini)
FALSO:
oltre che discordante. Dagli atti risulta che per i primi cinque anni sarà impossibile usare nient’altro che olio di palma , il sesto palma e jatropha, solo dal settimo anno il solo olio di jatropha.(per ammissione delle società)
3) ci è stato tenuto nascosto anche che a Renaia ci sarà un deposito ( ed ecco la settima società!) di olio di palma per queste e per altre centrali che nasceranno in Valdichiana, con gravi ripercussioni per il traffico, gravato dal transito di autocisterne da 320 q.li ( altro che camioncini).
4) Sulle emissioni in atmosfera: solo “vapor d’acqua e anidride carbonica”
FALSO:
dal momento che non sarà possibile bruciare solo olio di palma puro, come da precisazioni del signor Francesco Sirchia della Fiat Powertrain Technologies s.p.a., ditta costruttrice dei motori, “gli oli vegetali tal quali non possono essere impiegati come combustibile in alcun motore perché composizionalmente non compatibili…” quindi, trattandosi di BIODIESEL, restiamo in attesa di sapere cosa uscirà da quei camini, perché non ce lo sapranno certo dire né sindaci, né presidenti di provincia, né assessori, né le autocertificazioni prodotte dalle società.
5) su altre realtà presenti in provincia:
FALSO
Abbiamo verificato che NON esistono realtà paragonabili all’impianto di Cortona (sei piccole sotto lo stesso tetto, per aggirare gli obblighi più stringenti per una sola più grande), in cui si brucia olio di palma per vendere all’Enel tutta l’energia prodotta, con grassi guadagni solo per le sette società e nessuna ricaduta nel territorio , se escludiamo l’ inquinamento atmosferico, olfattivo e il grave nocumento per l’ economia cortonese ( effetto domino).
6) Circa il tentato coinvolgimento dell’agricoltura locale nella produzione di biomasse a filiera corta per “nutrire” i sei motori, calcolati i consumi, serviranno 600 ha di coltivazione annua dedicata a ciascun motore, quindi 3.600 ha… solo per il complesso di Renaia.
Ci aspettavamo risposte CHIARE e TEMPESTIVE.
Non avendo avuto né chiarezza né tempestività temiamo ancora di più quello che uscirà dai sei camini.
Cos’altro scopriremo ancora?
Come si è potuto svendere il nostro territorio con tanta leggerezza?
Nel frattempo quasi 4500 cittadini hanno firmato contro questa centrale.
Grazie.
 
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