A Cortona monta la polemica sulle sei nuove mini-centrali a biomasse in località Renaia
 
Dimensioni piccole, 0,256 MW l'una per un totale di 1.536 MW, ma sufficienti per diffondere nella popolazione alcuni leciti timori, immediatamente cavalcati dall'opposizione. Le sei centrali, alimentate a olio di palma, il cui progetto è stato discusso nella conferenza dei servizi, hanno poi ricevuto l'autorizzazione da parte della giunta provinciale con delibera della scorso 18 Agosto e saranno impiantate da sei ditte aretine.
Formalmente non si può obbiettare nulla, tutto è avvenuto nel rispetto delle procedure legali sulla base della potenza delle centrali e delle direttive nazionali e regionali e il progetto rispetta la classificazione urbanistica dell'area.
Si può però discutere molto su quanto sia realmente opportuno favorire nel territorio cortonese la costruzione di centrali di questo tipo, alimentate fra l'altro con materiale che non proviene da filiera corta (soluzione che il piano regionale per le energie rinnovabili indica come preferibile) come è l'olio di palma.
Da parte nostra preferiamo il solare o l'eolico, nel quale comunque si stanno facendo dei passi in avanti importanti di cui abbiamo parlato più volte nei mesi scorsi.
E' vero che non sarebbe saggio, cavalcando l'allarmismo indotto dal caso ex-Sadam, opporsi a priori a qualsiasi ipotesi di centrale a biomasse, però la scelta poteva essere maggiormente meditata e si poteva chiedere qualche correzione al progetto che andasse in una direzione più consona alla nostra realtà.
Inoltre, anche se le centrali sono piccole, visto il gran battage del caso-Sadam e la diffidenza diffusa fra la popolazione intorno al termine "biomasse" si poteva cercare di informare maggiormente la popolazione invece di farla ritrovare, inconsapevole, di fronte al fatto quasi compiuto.
 
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