Svuotamento vasche Sadam: i Verdi denunciano il grave danno ambientale


L’area delle vasche dello zuccherificio da molti anni si è trasformata anche in un’oasi di preziosa biodiversità. Vi nidificano e vi sostano molte specie di uccelli dagli anatidi, aironi, al Cavaliere d’Italia e anche il Fenicottero. Tanto è vero che la Provincia, con il proprio piano faunistico in base all'art. 14, L.R. 3/94 ha, da molti anni ormai, inserito questa zona umida come un’area di protezione lungo le rotte migratorie. Questa è l’unica area presente tra Montepulciano, oasi Lipu, e Ponte Buriano, riserva naturale. A prescindere dalla futura destinazione industriale, dell’area dello zuccherificio, è importantissimo il mantenimento di questa area umida per gli aspetti relativi alla biodiversità così scarsa ormai in Valdichiana. E’ chiaro che come tutte le aree industriali dismesse, queste debbano essere investigate e caratterizzate dal punto di vista dell’inquinamento ambientale prodotto dall’attività industriale pregressa. Nel verbale della Conferenza dei servizi del 27 luglio e del 2 agosto, riunitasi per esaminare il piano di caratterizzazione proposto dalla ditta è previsto che le modalità esecutive dei campioni debbano essere concordate tra i soggetti pubblici e oggetto di un protocollo definito. I lavori non possano, inoltre, iniziare prima della stesura del protocollo. Nonostante ciò sono stati già effettuati i prelievi della fauna ittica ed è iniziato lo svuotamento dei bacini. Tra l’altro, non c’è alcuna motivazione perché i bacini vengano svuotati per effettuare i carotaggi che possono essere fatti senza modificare lo stato dei luoghi e, comunque, come richiesto dalle associazioni ambientaliste, nel caso estremo che si dovesse procedere al “campionamento a secco”, dovrebbe essere utilizzato il metodo della rotazione che non compromette sostanzialmente l’habitat.
Si chiede alle autorità competenti, Comune e Provincia di prendere misure urgenti di salvaguardia impedendo lo svuotamento totale e, nel proseguo, di adottare atti di pianificazione territoriale tesi al mantenimento e alla promozione di questa area umida. Le associazioni ambientaliste hanno già in cantiere progetti in tal senso che non possono che valorizzare il territorio con positive ricadute sull’ambiente, sull’occupazione e sul turismo sostenibile.
Non vorremmo trovarci davanti al fatto compiuto che giustifichi la definitiva trasformazione urbanistico-territoriale dell’area.

Federazione Provinciale dei Verdi MERCOLEDÌ 22 AGOSTO 2007 12:46 - Federazione Provinciale dei Verdi

Fonte: arezzonotizie.it

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