15 aprile ore 21,00 Teatro Comunale Castiglion Fiorentino:
CENTRALE A BIOMASSE, QUALE SALUTE E QUALE AMBIENTE

Proseguono gli incontri scientifici, organizzati dal Comitato Tutela Valdichiana - C.T.V., allo scopo di approfondire alcune tematiche relative alle fonti energetiche, in particolare alle loro conseguenze negative a livello sanitario ed ambientale.
Il 12 gennaio 2007, alla Borsa Merci di Arezzo, il Dottor Stefano Montanari, Direttore scientifico del Lab. Nanodiagnostics di Modena, durante la conferenza seguita attentamente da molteplici cittadini, ha illustrato il tema “ Inceneritori e nanoparticelle”. Nella intensa disamina sugli effetti dei processi di combustione, il Dottor Montanari ha documentato il nesso fra questo specifico tipo di inquinamento ambientale e determinate patologie (tumori alla laringe, disturbi riproduttivi, alterazioni del sistema nervoso ed immunitario). Infatti i termovalorizzatori, inceneritori di ultima generazione, con le loro alte temperature nei forni (oltre 700 gradi), contribuiscono grandemente all’immissione nell’ambiente di polveri finissime, le nanoparticelle o PM 2,5, che costituiscono un rischio sanitario ben più grave delle note polveri PM10. Tali impianti di combustione immettono nell’atmosfera milioni di metri cubi al giorno di fumi inquinanti, disperdendo una miriade di nanoparticelle che sfuggono ai filtri dell’inceneritore ed anche agli attuali sistemi di monitoraggio.
Un altro importante incontro è stato organizzato per domenica 15 aprile alle ore 21, a Castiglion Fiorentino, dal Comitato Tutela Valdichiana- sez. Castiglion Fiorentino.
Al Teatro Comunale sarà tenuta la Conferenza sul tema “ QUALE SALUTE E QUALE AMBIENTE”dal relatore Dottor GIANNI TAMINO eminente biologo, professore ordinario nella Facoltà di scienze naturali dell’Università di Padova. In qualità di profondo conoscitore, illustrerà le problematiche delle centrali a biomasse, analizzando vari aspetti fra i quali: fonti rinnovabili, biomasse ed assimilati, bilancio energetico, conto economico.
Questo appuntamento è particolarmente significativo per tutti gli abitanti della Valdichiana poiché siamo tutti coinvolti nell’ ipotesi, che va sempre più concretizzandosi, della realizzazione di una megacentrale a combustione di biomasse da 50 MW. Si tratta di un impianto che oltre tutto non garantirà una vera soluzione al problema occupazionale, per i limiti dei posti di lavoro e della qualità ambientale offerti. Infatti la Centrale occuperà solo 35 dei 74 ex dipendenti Sadam assunti a tempo indeterminato, che si trovano adesso in cassa integrazione. Gli altri 250 stagionali, occupati a tempo determinato, non hanno avuto la copertura della cassa integrazione e non avranno nessuna prospettiva di occupazione futura.
Siamo solidali con loro, ben consapevoli del rischio occupazionale e dei tempi lunghi che la situazione comporta. Avere a cuore davvero l’interesse dei lavoratori vuol dire prevedere per tempo progetti alternativi alla centrale, qualificati a livello ambientale, da poter realizzare quindi in tempi ragionevoli, con un piano di reimpiego per tutti senza dover effettuare dolorose discriminazioni e ricatti occupazionali.
La soluzione prospettata non è ecocompatibile con il tessuto economico-produttivo ed in particolare con il comparto agricolo e turistico. Inoltre non è ecosostenibile dal punto di vista paesaggistico ed ambientale, ma soprattutto è percepita come una grave minaccia alla salute collettiva, con pesanti e profonde ricadute sulle generazioni future.


Comitato Tutela Valdichiana - Sez. Castiglion Fiorentino

www.comitatotutelavaldichiana.it