Santino Gallorini in merito alle dichiarazioni di Fanfani su centrale a biomasse

Complimenti al sindaco Fanfani!
Ho letto con immenso piacere l’intervento del sindaco Fanfani sulla proposta di localizzazione della centrale a biomasse di Castiglion Fiorentino a due passi da Poggio Ciliegio.
Al di là di come uno la pensi politicamente, il vedere un sindaco di un comune di 100.000 abitanti, interessarsi fattivamente del problema di poche famiglie sperse ai margini del suo territorio comunale, non può che fargli onore.
Di certo qui non si potrà malignare che l’intervento del sindaco sia legato a calcoli elettorali, quei calcoli che – invece – probabilmente hanno portato l’amministrazione della vicina Castiglion Fiorentino alla “furbata”, di tentare di allontanare la centrale (ottima, che dà lavoro, che dà aria pulita, che dà tanti bei soldini, ma che è sempre meglio tenere a distanza …) da quelle frazioni storicamente di sinistra (Manciano, La Nave a Castrocello), ma che alle ultime tornate elettorali hanno pesantemente punito chi voleva fargli il bel regalo targato Sadam-Maccaferri.
Una centrale a biomasse senza biomasse, che si dice darà tanti posti di lavoro – per adesso 25-30 fra 4/5 anni – che farà fare buoni affari (di certo a chi la costruirà) e che si vuole costruire ad ogni costo, contro ogni logica.
Si è scoperto, dopo 40 anni di attività dell’ex zuccherificio, che l’area è pericolosa dal punto di vista idraulico. Va bene, allora lasciamola a verde! No, si vogliono costruire centinaia di abitazioni: come se ci fosse più pericolo per 25/30 operai su turni rotativi, che per 700/800 abitanti.
E la centrale dove si porta? In un’area già industriale? Troppo facile. Le aree già industriali hanno già dei proprietari. Meglio acquistare dei terreni agricoli in proprio e poi farli trasformare in industriali. E se questi terreni si trovano in un’area completamente rurale, con vicino due nuclei storici di case “leopoldine”, a due passi dal celebrato (anche sui treni!) Sentiero della Bonifica, cosa importa!
Se in cima alle colline che corrono lungo la sponda orientale della Chiana sorgerà una centrale alta 20 metri, con due torri alte tra i 33 ed i 50 metri e tutt’intorno nasceranno ettari e ettari di capannoni e cemento interesserà a qualcuno?
Qualcuno si ricorderà dell’articolo della nostra Costituzione che tutela il Paesaggio? Quel Paesaggio – quello sì! – che assieme all’architettura (leopoldine comprese), alla cultura (nostra, chianina) dà posti di lavoro e soldi dai tanti turisti che vengono da ogni angolo del mondo. Assieme a quella Terra – quella sì! – che dà tanti posti di lavoro e soldi per le sue produzioni di qualità, che potrebbero essere messe a rischio.
Un rischio probabile per un’operazione sulla carta.
Ho il diritto di stupirmi nel vedere che tal Alessandro Maccaferri è Presidente del Fondo Ambiente Italiano per la Regione Emilia Romagna? Sarà lui o un omonimo il dirigente di quel Gruppo che vuole venire a insidiare il nostro paesaggio e – a giudizio di molti - a mettere a rischio il nostro di Ambiente?
Insomma, se vogliono farsi la centrale, se la facciano in quelle aree individuate dal Piano Strutturale castiglionese per gli insediamenti produttivi e non in mezzo alla campagna della Valdichiana, accanto a Cesa e Poggio Ciliegio, magari perché quegli abitanti votano a Marciano e ad Arezzo!
Bravo Sindaco Fanfani. I miei complimenti!
Santino Gallorini - Mercoledì 24 Novembre 2010 18:08

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