Risposta a Fabio Roggiolani

Abbiamo preso atto delle recenti dichiarazioni di Fabio Roggiolani, dei Verdi toscani, a proposito della centrale a biomasse di Castiglion Fiorentino.
Se ci hanno fatto piacere gli apprezzamenti per il lavoro fin qui svolto dal Comitato Tutela Valdichiana, non ci sono poi piaciute le conclusioni alle quali egli è giunto. Non riusciamo a comprendere per quale motivo la centrale a biomasse debba essere una “opportunità”, “una scelta irrimandabile” che tuteli e valorizzi le produzioni agricole locali. Non ci sembra una valorizzazione dell’agricoltura della Valdichiana, ricoprire i fertili campi con infestanti canneti e pioppeti, più consoni alle aree palustri. Così come il produrre canapa da bruciare nella centrale ci appare un’idea del Roggiolani da rispettare, ma da non condividere.
Quando poi l’esponente politico si arrampica sulla “dissociazione molecolare”, per tranquillizzare gli allarmati abitanti dalle ricadute negative sulla salute delle polveri sottili, crediamo che non occorrano commenti …
Vogliamo solo ricordare i recenti interventi, di luminari della materia, come Montanari e Tamino, che non lasciano molti spazi ai dubbi.
Il rispettare le opinioni del Roggiolani, non ci esime dal sottolineare che il nostro approccio al problema della centrale a biomasse, in pochi giorni ha già avuto il convinto appoggio di ben 3.151 cittadini Castiglionesi, ai quali altri presto si aggiungeranno. Abbiamo avuto l’adesione anche di illustri personaggi di livello nazionale, fra i quali ci preme sottolineare quello della Presidente del FAI, Giulia Maria Crespi. Alle ultime elezioni politiche a Castiglion Fiorentino il partito di Roggiolani ha avuto 90 voti su 8.289 voti validi. Non si possono ignorare questi dati nell’affrontare il serio problema della riconversione dello Zuccherificio Castiglionese, altrimenti è inutile parlare di coinvolgimento, partecipazione, concertazione.
Comitato Tutela Valdichiana

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