Castiglion Fiorentino, Riconversione dell’ex zuccherificio: una minoranza divisa e a corto di idee

Ancora una volta le minoranze consiliari hanno perso un’ottima occasione per dimostrare di essere all’altezza delle sfide che attendono il nostro Comune nei prossimi anni.
Il Comunicato sulla riconversione dell’area ex SADAM nella sua confusione dimostra che, di fronte a questioni importanti, l’unica strada che sanno percorrere è quella della fuga dalle responsabilità.
I fatti parlano chiaro: l’ordine del giorno presentato dalla maggioranza indicava quattro punti precisi:
1. Senza materie prime (olio di girasole e biomasse legnose) il progetto di Centrale a Biomasse perde di valore. Cosa questa che non è certo una novità visto che più volte è stata ribadita in molte sedi.
2. L’area dello zuccherificio da tutti considerata area strategica deve essere ripensata in termini di sviluppo compatibile e ambientalmente sostenibile
3. Si pone, per Castiglion Fiorentino, la questione di aree produttive con caratteristiche nuove rispetto al passato: massima attenzione all’efficienza energetica e ai consumi idrici, inserimento urbanistico e collegamenti infrastrutturali
4. Si pone il tema di una nuova strategia per lo sviluppo del territorio castiglionese coerente con le sue vocazioni, puntando quindi sulla trasformazione delle produzioni agricole, sulle nuove tecnologie, sui servizi e sulla qualità dei prodotti
A fronte di tutto ciò ci aspettavamo o una adesione oppure proposte alternative: invece, come spesso accade, non è arrivato nulla, solo disquisizioni da “azzeccagarbugli”, sofismi abborracciati e qualche maldestro tentativo di tirare per la giacchetta i comitati ambientalisti.
Una pochezza di idee che manifesta la scarsa attenzione del Centro Destra per i problemi dello sviluppo, dell’economia locale e dell’occupazione.
La nostra minoranza purtroppo è incapace di guardare al di là del proprio naso, non hanno capito che, con quel documento, si intende indicare un orizzonte nuovo e aprire rinnovate prospettive. Alle nostre minoranze dà forse fastidio il coinvolgimento delle imprese locali? Non piace l’idea di creare le condizioni per rafforzare il tessuto economico castiglionese? Non sentono il bisogno di promuovere le nostre vocazioni produttive?
La gente è stanca di polemiche, è arcistufa di questo teatrino per cui chi sta all’opposizione deve sempre parlar male di chi governa.
Ci viene il sospetto che ai nostri oppositori faccia quasi piacere che non si trovino soluzioni positive per chi è a casa in cassa integrazione e per i giovani in cerca di lavoro. La loro filosofia è quella del “tanto peggio , tanto meglio”, una filosofia che appartiene ad altri tempi ed altre epoche.
Un’ultima nota, il comunicato porta la firma dei Consiglieri di opposizione, sarebbe bene capire di quale opposizione si tratta: quella che ha votato contro oppure quella che si è astenuta sul provvedimento della maggioranza? Onestà vuole che i cittadini che a suo tempo hanno votato centro destra sappiano chi è che li rappresenta realmente.
MERCOLEDì 25 MARZO 2009 19:23 - L’Amministrazione Comunale
 
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